venerdì 6 febbraio 2009

Dall'incidente alla battaglia legale per farla morire

Diciassette anni di malattia. Trasformati nell'odissea legale che vorrebbe equiparare, per legge e per principio, la malattia alla morte, al presunto diritto di essere lasciati morire, invece che essere curati e trattati con la dignità che spetta a ogni essere umano. Queste le tappe che hanno segnato la lunga e drammatica vicenda di Eluana Englaro:


18 gennaio 1992. Dopo un incidente d'auto, Eluana, 20 anni, entra in uno stato vegetativo. È ricoverata a Lecco, e successivamente a Sondrio. [leggi tutto]

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roberto

giovedì 5 febbraio 2009

San Marco, Esaù, la primogenitura e le lenticchie

«Certo, ci vorrebbe un Santo, se ci fosse. Darei l'intero Sacro Collegio per un solo stigmatizzato. Cento documenti CEI per un'unica bilocazione. Per una guarigione istantanea la redazione di Famiglia cristiana dal direttore agli stagisti. Per la ricrescita di una gamba amputata, come a Calanda in Spagna nel Seicento, mi giocherei l'Osservatore Romano senza rimpianti

Camillo Langone, © Il Foglio, 04-02-09


Perché il problema sta tutto qui. Se la fede si eclissa, anche Dio abbandona l’uomo. Se i nemici sono forti e vincono è anche perché la fede è debole.

Tra le regioni italiane, si distingue il Friuli Venezia Giulia in questo primato alla rovescia. Stiamo parlando dell’antica Illiria. Qua San Marco - il segretario di San Pietro - predicò la Buona novella. Qua, prima che a Venezia, troneggia - o avrebbe dovuto troneggiare - il Leone. [leggi tutto]

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silvio

mercoledì 4 febbraio 2009

Per riflettere ulteriormente sul caso Englaro

Ecco un altro spunto di riflessione sul caso Englaro, oltre a quelli segnalati da Roberto, dalla penna dell'ottimo Riccardo Cascioli.


SE QUESTA E' UNA DONNA


Scritto da: Riccardo Cascioli il 4-2-2009


“Lei è una donna. Una donna di trentotto anni: ha la mia stessa età. Ha il ciclo mestruale come ogni donna. Apre gli occhi di giorno e li chiude la notte. Respira benissimo e da sola, serenamente. Il suo cuore batte da solo, tenace e forte. Ci sono momenti nei quali forse sorride e altri nei quali forse socchiude gli occhi. Ma quanti sanno davvero che Eluana non è attaccata a nessuna macchina? Quanti sanno che nella sua stanza non c’è un macchinario, ma due orsacchiotti di peluche sul suo letto? Che non ha una piaga da decubito? Che in diciassette anni non ha preso un antibiotico?”. [leggi tutto]

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Paolo

Ecco perché va fermata la sentenza di morte

traggo dal sito:
www.dueminutiperlavita.info l'ottimo articolo di Francesco Agnoli Impedire l'esecuzione di Eluana Englaro!
inoltre:
Alleanza Cattolica
foedus catholicum
invita tutti gli amici a partecipare alla serata di preghiera per ELUANA ENGLARO
"gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie." Gv 3, 19
Oggi 04/febbraio/09, alle ore 18,30 presso la Parrocchia dei Santi Angeli Custodi in Via Amedeo Avogadro/Via San Quintino - TORINO - si celebrerà la Santa Messa per Eluana Englaro, condannata a morire per volontà di uomini malvagi. Affidiamo Eluana alla Santa Vergine di Lourdes affinchè non sia abbandonata a questo destino di morte.
Seguirà un'adorazione eucaristica alle ore 19 e la recita del Santo Rosario alle 19,30.
Siete tutti invitati a partecipare a questa importante serata a favore della vita e a diffondere presso tutti i vostri amici e conoscenti l'iniziativa.
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roberto

martedì 3 febbraio 2009

Friuli Venezia Giulia

Volevo comunicare ai tuttofare udinesi che non prenderei troppo alla leggera queste parole:

«Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere». Mt 25, 41-42

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silvio

Nerone è ancora tra noi (dice Antonio Socci)

«Che spettacolo. Ogni giorno valanghe di fango, da quei cannoni che sono i mass media e i potenti di questo mondo, contro la Chiesa. Ogni giorno oltraggi, calunnie, dileggi. E lei, bella, dolce, inerme, indifesa che subisce cercando - come una madre premurosa - di proteggere i suoi figli più piccoli dallo scandalo continuo. Come si fa a non amare questa Chiesa, così vulnerabile, indifesa, così umanamente povera da rendere evidentissimo che è sorretta dalla presenza formidabile di un Altro. Altrimenti mai avrebbe potuto arrivare al XX secolo e abbracciare il mondo intero e continuare a far innamorare tanti cuori di quel volto. Del Salvatore.» [leggi tutto]

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silvio

lunedì 2 febbraio 2009

Infantilismo spirituale

«Nè il potere legislativo nè il potere esecutivo possono porre nel nulla le sentenze definitive», dice Giuseppe Grechi, presidente della Corte d'appello di Milano.

Ha ragione. Il somaro, però, è chi ha separato i tre poteri, consentendo a gente eletta da nessuno di pronunciarsi e deliberare sulla vita e sulla morte. Gente farisea che si discolpa, invocando il vuoto legislativo.

Così il potere giudiziario dimostra di dover essere guidato passo passo, come i bambini, da una qualche norma. Se proprio non è sorretto in tutto, se proprio la pappa non gli viene portata alla bocca, non se la sa cavare, non sa improvvisare, dimostrando di non possedere discernimento, né un brandello di saggezza. E sceglie sempre la via più facile, infantile e grottesca del libertarismo ottuso.

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silvio

domenica 1 febbraio 2009

Negazionismo

«Si parla molto, naturalmente, anche dei Lager nazisti.

Martedì 27 era il “Giorno della Memoria” e Liberazione, che ancora si proclama comunista, non ha avuto pudore a pubblicare un paginone con questo titolo: “Auschwitz: la nostra storia”.

La “nostra”, cioè loro, storia? Ma perché non parlano dei Gulag sovietici che provocarono in totale 60 milioni di morti, compresi quelli uccisi dalle carestie, vale a dire dieci volte tanto i Lager tedeschi? È quest’ultima la loro storia, anche se, secondo il Centro Studi Memorial di Mosca, la memoria delle vittime italiane dei Gulag (i comunisti trasferitisi nel paradiso sovietico) fu a lungo dimenticata per il silenzio del Partito Comunista Italiano, che non voleva far conoscere le responsabilità dei propri dirigenti (Togliatti compreso), presenti a Mosca negli anni Trenta. Anche questo silenzio è negazionismo.»

Pier Giorgio Liverani su Avvenire del 01/02/09

Pensiero della Domenica - 70

A cura del sito “Vie dello Spirito

IV^ domenica del Tempo Ordinario B

Insegnava loro come uno che ha autorità

Constatata l’ostilità violenta dei Nazareni Gesù elesse come sua abituale dimora Cafarnao (oggi Tell Humm).
Cafarnao era una prospera cittadina sulla riva settentrionale del mare di Tiberiade. Era toccata da una delle principali vie commerciali tra Damasco e la costa mediterranea ed essendo quindi molto frequentata era un centro di trasmissione di notizie e di diffusione del Vangelo; zona molto più adatta della nascosta Nazareth, racchiusa dentro la corona dei suoi monti. [leggi tutto]
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Don Lucio Luzzi