Il nuovo libro di Camillo Langone - Guida alle messe, Mondadori - è una raccolta di schede relative ad altrettante chiese o parrocchie, nelle quali l’autore ha partecipato di persona alle liturgie eucaristiche.
Insomma una «Michelin della Cena eucaristica», così come la definisce Langone.
Ne ho letti ampi estratti su Il Foglio: giudizi goliardi e implacabili; schietti ma edificanti.
E siamo arrivati alla settimana clou per i cristiani che, praticanti o meno, la chiamano “Settimana Santa”. Gesù era partito da Gerico il venerdì, arrivando la sera stessa a Betania, (l'attuale El Avarie, cioè villaggio di Lazzaro), luogo di pace e di riposo, distante meno di tre chilometri da Gerusalemme.
II sabato lo passa in casa di Simone il lebbroso, dove la sera, durante la cena, venne una donna e versò il profumo sul capo di Gesù (Mc. 14,3). [leggi tutto]
Che una magistratura abbia l’ultima parola sullo statuto della vita umana limita il carattere democratico della Repubblica, configura un governo delle istituzioni sulla democrazia.
«[Il buon senso] è una qualità del carattere, più ancora che dello spirito. Per avere molto buon senso bisogna essere fatti in maniera che la ragione domini sul sentimento, l’esperienza sul ragionamento. Il giudizio si spinge più lontano del buon senso; ma i suoi princìpi sono più mutevoli».
«Io non posso stimare, né amare, né detestare, né temere coloro che sono dotati unicamente di spirito».
Luc de Clapiers de Vauvenargues, La conoscenza dello spirito umano
San Bonaventura intendeva la volontà e la ragione come due azioni della medesima realtà, o come due utilizzi del medesimo strumento. E faceva l’esempio del martello: così come il martello può essere usato per battere o per rompere qualcosa, allo stesso modo l’anima vuole o ragiona.
Volontà e ragione, pertanto, non possono essere considerate né essenze distinte dall’anima, né tantomeno essenze indipendenti l’una dall’altra.
Stanno cercando di «demolire per via giudiziaria una legge approvata con larga maggioranza trasversale, uscita indenne da un referendum», dice Il Foglio.
Si parla della ormai celebre Legge 40/2004, circa la fecondazione artificiale: dopo le lamentele del Tar del Lazio e del Tribunale di Firenze, la Corte Costituzionale sta per decidere se convalidarla o meno.
Come al solito l’ideologia si vuole imporre sui fatti. E i fatti sono evidenti e consultabili: aumento delle maternità e delle nascite. Certamente i pericoli e le controindicazioni della fecondazione artificiale permangono: meglio la fecondazione naturale, così come consiglia la fede e la ragione.