mercoledì 9 dicembre 2009

Evviva le sante rubriche

Il quotidiano Zenit pubblica un articolo, a firma don Mauro Gagliardi, che fa l’encomio della santa prassi - oramai estinta - della vestizione liturgica del sacerdote.

Nel postconcilio (è una realtà oggettiva e triste) i sacerdoti celebrano i santi Misteri con la sciatteria di un commerciante al dettaglio.

La gente fugge, la vita spirituale muore, ma nessuno se ne cura, appunto perché le anime non sono più curate da un curato. Arrendersi all'evidenza? Ci mancherebbe: se qualcuno, anzi, si permette una qualche forma di critica, viene tacciato di rubricismo, una delle parole più infamanti del catto-progressismo sovietico.

Oggi, invece, sono di moda gli anni sacerdotali, gli anni paolini, gli anni santi, che non possono essere in grado di far rinascere la vita spirituale nemmeno in un criceto.

Nella mente del catto-modernista ogni gestualità o parola ripetuta, rituale appunto, appare stucchevole e sintomo di artifizio. Fosse per lui la Santa Messa, nella forma cerimoniale, dovrebbe essere abolita. Mi chiedo: perché allora non si trova una spiritualità altrove, magari tra i figli di Krishna, liberando così la Chiesa da una presenza opprimente, noiosa e nociva?

***

silvio

martedì 8 dicembre 2009

Filantropia sterile (e ridicola) vs carità cristiana

«Ecco Copenaghen: 1.200 limousine, 140 jet privati, un carcere provvisorio per 4.000 detenuti (che roba, contessa). 143 milioni di euro, alberghi cinque stelle, caviale, champagne (con bollicine di CO2). 15.000 delegati, 5.000 giornalisti, 41.000 tonnellate di CO2 in 11 giorni, 2 tonnellate a testa, come un americano in un mese, un italiano in tre mesi, un cinese in sei. Figo, salvare il mondo.»

Carlo Stagnaro, Il Foglio, 8-12-09


Gli studenti cinesi hanno un sogno - i cinesi non sono certo gli ultimi sprovveduti del globo: essere assunti alla FAO o all’UNICEF o all’UNESCO o al WWF o, Dio volesse, all’ONU.

Sì, i cinesi sono scaltri. Stipendio da favola, viaggi, simposi-vacanze rimborsati, contatti internazionali, mega-conferenze intervallate da shopping e turismo. Il tutto spesato dai governi o dagli ignari correntisti, che li foraggiano giulivi, credendo di provvedere ai poveri bambini affamati o alle imprese ecosostenibili.

Oh, quanto scaltri gli studenti cinesi!

***

silvio

lunedì 7 dicembre 2009

Maria, non maculata


L’Ave Maria di Gounod è qui cantata da Noa (al secolo Achinoam Nini), cantante ebrea di Tel Aviv. Ha portato il santissimo Nome di Maria per il mondo.
Che Maria, giudea, madre del Re dei giudei, la benedica e benedica noi tutti. Ascolti le sue e nostre preghiere.
***
silvio

sabato 5 dicembre 2009

Pensiero della Domenica - 95

A cura del sito “Vie dello Spirito


II^ domenica d'Avvento


Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri


Giovanni il Battista, cugino di Gesù, “… era vestito di peli di cammello, con una cintura ai fianchi e mangiava cavallette e miele selvatico”. Annuncia: “Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate: ogni uomo vedrà la salvezza di Dio”. Da questa seconda domenica di Avvento la figura dominante è quella del precursore, Giovanni Battista, che indica le disposizioni necessarie per accogliere il Messia che sta per venire. La sete di Giustizia e di Libertà, l’apertura a convertirsi. [leggi tutto]

***

Don Lucio Luzzi

mercoledì 2 dicembre 2009

Microcarteggio tra Paolo e Silvio sulla “Dignitatis Humanae”

Credo che a questo punto si debba riflettere sulla “Dignitatis Humanae”.

Pontificie commissioni - nella persona dei loro presidenti - conferenze episcopali, vescovi in ordine sparso, giornalisti cattolici - vedi Tornielli - parlano di lesa libertà religiosa. La DH allora parlava della libertà dei cattolici, o di quella di tutti i culti? Nel secondo caso, l’accusa di relativismo e liberalismo - nella lettera, non solo nel presunto spirito - ha una giustificazione? Che senso ha quell'inciso aggiunto in extremis per volontà di Paolo VI, dove si parla dell’obbligo di cercare la Verità e, una volta riconosciuta, aderirvi? [leggi tutto]

***

Paolo

Colpo di Stat(i)

Allora, ieri è entrato in vigore il Trattato di Lisbona.

Qualcuno se n’è accorto? Direi quasi nessuno, perché la sedizione dev’essere fatta in modo occulto. Dev’essere notturna, silente, laconica.

E la Costituzione italiana, che i risorgimentali fanno finta di difendere per distrarre l’attenzione? Non vale più nulla. Tutto sarà deciso da un’oligarchia non eletta di formazione non propriamente cristiana, ascesa al potere in modo non propriamente democratico e formatasi in istituti non propriamente retti dalle orsoline.

E la Chiesa? L’Osservatore Mondano di oggi non dà un cenno di critica. Sembra aver perso tutta la foga di quando difende i minareti a spada tratta. Tutto giulivo, un anonimo articolista ci informa che finalmente «l'Europa ha voltato pagina».

Adesso la massoneria, per mezzo del Parlamento europeo, «acquisirà un potere determinante nel varo di norme - da quelle sull'agricoltura a quelle sull'immigrazione, il bilancio e i fondi strutturali - che sono sempre state fuori dal suo campo di competenza».

Addirittura «sarà ridimensionato il diritto di veto» di ogni singolo Paese.

Bocciato più volte per via referendaria, ora ci ritroviamo un Trattato sul groppone. L’Europa reale non vuole (lo dice il voto e l’evidenza) né trattati atei, né minareti. Ma la massoneria ha bisogno di sudditi e dei loro danari.

***

silvio

martedì 1 dicembre 2009

Ancora sulla Svizzera

«Heidi, ti sorridono i monti / Heidi, le caprette ti fanno ciao / Heidi, tutto appartiene a te. (Che a tutte le bambine che verranno, non solo svizzere, anche italiane, venga garantito il diritto di vivere in un cartone animato nella cui sigla, la rivedo oggi su YouTube, svetta un campanile).»

Camillo Langone, © Il Foglio


«Confesso a Dio onnipotente e a voi fratelli che ho molto peccato, perché non ho provato nessun dispiacere per questo referendum.»

«In Terrasanta per ogni luogo cristiano c’è un minareto. […] l’Islam, in sé, è aggressivo e pretende per sé quella libertà religiosa che non concede.»

«Una cosa colpisce: tutti quelli che erano favorevoli alla sentenza degli stoccafissi di Strasburgo (che volevano togliere il Crocifisso dalle aule), sono scandalizzati per questa proibizione della diffusione dei minareti: c’è odio anticristiano. Tutto il resto sono chiacchiere.»

Padre Livio Fanzaga

***

silvio