sabato 15 settembre 2012

Machometto

Muhammad


di Juan Andrés - 1537

«Machometto fece creder a li Mori gran parte de la legge Christiana, ma non già in tutto: perché non fossino fatti Christiani, et gli fece credere gran parte de la legge de li Giudei, ma non integramente; accioché non fusseno fatti Giudei, e lo fece creder ne lo Alcorano et in la Zuna [Sunna] e tante altre pazzie secondo che sono sopradette, per farli Mori».

«[…] Machometto cominciò e finitte questa legge, o setta dei Mori, fra una gente molto rustica, ignorante e bestiale, idolatra, et homini vodi d’ogni saper e intelletto, poiché tra questa gente non si trouaua nissun logico, né astrologo, né philosopho, né phisico, anzi tutti erano […] dati al mangiar et al beuer e lussuriare […]».

«Considera poi tu Moro li discipuli di Giesù Christo, e la vita che fecero doppo Giesù Christo, predicando e dechiarando la fede, e facendo miracoli senza arme, e senza che uno hauesse invidia de l’altro: anzi per essaltar la fede di Giesù Christo suo maestro e Signore, si lasciorno martirizzare, et morire tutti martiri: e non già come li discipoli di Machometto, che l’uno amazaua l’altro secondo che è detto, per regnare et esser  principi in questo Mondo».

***
silvio

venerdì 14 settembre 2012

Giovani universitari e Dottrina sociale della Chiesa


di Fabio Trevisan

Organizzate dall’Istituto del Verbo Incarnato (IVE) a Bracciano, si sono svolte, per la prima volta in Italia, le “Giornate per universitari” dal 31 agosto al 05 settembre 2012.
L’intento è stato quello di offrire agli studenti un panorama assai vasto dove poter affrontare, con rigore e serenità, i temi (filosofici, teologici, storici, scientifici) riguardanti l’inculturazione della fede, ovvero per “rendere cultura la fede”, secondo lo spirito del fondatore dell’Istituto, l’argentino P. Carlos Buela, presente egli stesso alle due conferenze finali ed alla celebrazione della S. Messa di chiusura. [leggi tutto]

© Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân

Pound, la «Carta da visita» straccia le banche usuraie


Lunedì, 17 settembre, usirà Carta da visita di Ezra Pound, a cura di Luca Gallesi (Bietti, pagg. 106, euro 14).
Il libro fu scritto nel 1942 dall'autore direttamente in italiano, ed ebbe una seconda edizione (in sole in mille copie) per Scheiwiller nel 1974. Pubblichiamo parte dell'introduzione di Gallesi e alcuni brani di Pound.

di Luca Gallesi

«Socrate fu accusato di empietà e di voler sovvertire le leggi del suo paese; eppure non era né empio né sovversivo, e la storia successiva lo ha dimostrato. Io sono accusato di tradire il mio paese, che amo tanto quanto voi italiani amate il vostro. Ma chi, come me, agisce alla luce di una verità percepita e prevista interiormente, anticipa nel presente una realtà futura molto certa». In queste parole, tratte da un’intervista del 1955, quando era ancora detenuto con l’accusa di tradimento a Washington, nel manicomio criminale di St. Elizabeths, c’è tutta la tragica grandezza di Ezra Pound, poeta, profeta e, soprattutto, patriota americano. [leggi tutto]

© Il Giornale

giovedì 13 settembre 2012

Margherita Hack: “Come scienziata non ho scoperto nulla”


Le sue frequenti apparizioni televisive sono dovute alla militanza comunista e ateista, unite alle sue posizioni favorevoli al testamento biologico, al matrimonio omosessuale e alla ricerca sulle staminali embrionali

di Francesco Agnoli

Inizio questa mio articolo riguardo alle battaglie culturali di Margherita Hack con una precisazione. La Hack viene presentata dai suoi fans come la «voce della scienza». Si cerca di proporre questa equazione: è una scienziata, quindi, quando parla lei, parla la scienza. In altre parole: ciò che dice lei è sempre esatto, come una formula matematica o come la legge di gravita. L'equazione, falsa, funziona presso il grande pubblico per un semplice fatto: che una laurea in astrofisica fa sempre la sua impressione. [leggi tutto]

© Il Timone

mercoledì 12 settembre 2012

Santo Nome di Maria


La festa del Santo Nome di Maria fu estesa a tutta la Chiesa il 12 settembre 1683, quando il re polacco Giovanni III Sobieski sconfisse i Turchi che assediavano Vienna, liberando l'intero Occidente da un'invasione ormai imminente.
Nella tradizione cristiana, i possibili significati del Nome della Santa Vergine (a volte fondati su strane etimologie) furono ripetutamente sviscerati: secondo alcuni il Nome richiama i dolori patiti dalla Madre di Gesù; secondo altri la sorella di Mosé, che cantò il vittorioso passaggio del Mar Rosso; secondo altri ancora, significa «Stella (o anche stilla, goccia) del mare» (interpretazione particolarmente amata nel Medioevo).
Si dice che le etimologie più sicure sono quelle che danno al nome Maria il significato di Signora - Amata - Magnificata. Si può pertanto affermare che esso sia stato interpretato correttamente da tutti i titoli che il popolo cristiano ha trovato (nei vari luoghi e nei vari tempi) per venerarla e per testimoniarle affetto: «È l'amore che le ha dato mille nomi!». Il poeta Alessandro Manzoni (dedicando un inno al Nome di Maria), ricordava la profezia evangelica della stessa Vergine quando «Dio lodando, esclamò: Tutte le genti / Mi chiameran beata!». E commentava: «Deh! con che scherno udito avria i lontani / Presagi, allor l'età superba! Oh tardo / Nostro consiglio! Oh degl'intenti umani / Antiveder bugiardo!». E continuava: «A noi, Madre di Dio, quel nome sona: / (…) / Salve beata! In quale età scortese / Quel sì caro a ridir nome si tacque? / In qual dal padre il figlio non l'apprese?».
Chiediamo a Maria la grazia che il nostro tempo non diventi una «età scortese», in cui i superbi sogghignano e i genitori dimenticano di insegnare ai figli il suo Nome bello e «sì caro».

martedì 11 settembre 2012

Messaggio dell’Arcivescovo nel centenario della nascita del Beato don Francesco Bonifacio

Beato Francesco Bonifacio

di mons. Giampaolo Crepaldi, Arcivescovo di Trieste

Ai Presbiteri, ai Diaconi, ai Consacrati e Consacrate, ai Fedeli laici che sono parte della Chiesa di Cristo che è in Trieste, pace e benedizione in Dio Padre e Figlio e Spirito Santo!

1. Il prossimo sette di settembre ricorre il centenario della nascita del Beato don Francesco Bonifacio: un figlio e presbitero della nostra Chiesa che, in maniera eminente, ha testimoniato la sua fede in Cristo e la fedeltà alla missione sacerdotale, fino a giungere al martirio. Quale Vescovo e Pastore della Chiesa tergestina innalzo con tutti voi il sentimento della lode e della gratitudine al Signore che, attraverso l’esercizio del discernimento proprio del ministero petrino, ha annoverato tra i Beati questo figlio e presbitero della nostra Chiesa. Unito al gaudio cristiano, per me Vescovo, sorge il dovere di richiamare l’attenzione di tutti i fedeli della nostra Chiesa sul messaggio spirituale che giunge a noi dalla vita sacerdotale, dalla missione e dal martirio del Beato don Francesco Bonifacio. [leggi tutto]

***
silvio

Guerra tra bande a Pechino

Xi Jin Ping (pr. si ginpin)

Tra intrighi e omicidi, la Cina si prepara a cambiare leadership. La polizia presidia l’ospedale militare della Capitale. Il mistero di Xi Jinping, sparito da giorni.

di Matteo Matzuzzi

Le procedure per la selezione dei 2.270 delegati che parteciperanno al 18esimoCongresso del Partito comunista cinese, l’appuntamento in cui le principali cariche della seconda economia del pianeta saranno sostituite attraverso un procedimento complicatissimo e segretissimo, si sono concluse. Tra loro c’è di tutto, dai braccianti ai minatori, dagli autisti di autobus agli operai. Perfino la medaglia d’oro nei 200 metri farfalla alle Olimpiadi di Londra, la nuotatrice Jiao Liuyang, parteciperà alla grande adunanza che chiuderà l’era decennale del binomio Hu Jintao-Wen Jiabao. [leggi tutto]

© Il Foglio

lunedì 10 settembre 2012

Il Presidente francese Hollande riprova a cambiare la natura umana ma erano più seri i Giacobini

Prodotto dello Stato etico

di Stefano Fontana

Fa discutere il progetto del Presidente francese Hollande e del ministro dell’Educazione nazionale Vincent Peillon di introdurre nelle scuole francesi, a partire dalla prima classe elementare, l’insegnamento di “morale laica”. Chissà cosa ne nascerà in concreto, però già il solo progetto contiene elementi piuttosto inquietanti.
Intanto una osservazione preliminare: non esiste una “morale di Stato” e il titolo stesso del ministero francese - “Educazione nazionale” - un po’ di brividi li mette. Lo Stato non è la fonte né il detentore originario dei criteri morali. Questo non vuol dire che lo Stato non abbia a che fare con la morale, solo che non ne è la fonte. Lo Stato etico si ritiene la fonte e l’incarnazione della morale; lo Stato agnostico si ritiene senza morale: sono posizioni ugualmente sbagliate. [leggi tutto]

© Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân

Fede, il vantaggio di essere credenti

Don Biffi da giovane

di Giacomo Biffi

Vi do una notizia un po’ riservata. Vi rivelo un segreto; ma, mi raccomando, resti tra noi. La notizia è questa: grande è la fortuna di noi credenti. Grande è la fortuna di chi è «cristiano»; cioè appartiene, sa di appartenere, vuole appartenere a Cristo. Grande è la fortuna dei credenti in Cristo. Però non andate a dirlo agli altri: non la capirebbero. E potrebbero anche aversela a male: potrebbero magari scambiare per presunzione il nostro buon umore per la felice consapevolezza di quello che siamo; potrebbero addirittura giudicare arroganza la nostra riconoscenza verso Dio Padre che ci ha colmati di regali. C’è perfino il rischio di essere giudicati intolleranti: intolleranti solo perché non ci riesce di omologarci - disciplinatamente e possibilmente con cuore contrito - alla cultura imperante; intolleranti solo perché non ci riesce di smarrirci, come sarebbe «politicamente corretto», nella generale confusione delle idee e dei comportamenti. [leggi tutto]

© Avvenire

venerdì 7 settembre 2012

Alle porte di Todi 2, i cattolici si scoprono di almeno tre partiti diversi


di Paolo Rodari

È caldo l’autunno dei cattolici. Svaporata l’idea di un unico partito confessionale complice anche una certa tiepidezza non soltanto del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, ma anche della segreteria di stato vaticana e dunque del cardinale Tarcisio Bertone, il mondo che fa riferimento alla chiesa italiana si interroga su cosa fare. Come concretamente dare ascolto alla richiesta esplicita di Benedetto XVI di “una nuova generazione di politici cattolici”? [leggi tutto]

© Il Foglio

giovedì 6 settembre 2012

mercoledì 5 settembre 2012

Irresponsabilità ecumenica


Nel 2017 ricorreranno i cinquecento anni dallo scisma di Lutero (affissione delle 95 tesi sul portone della chiesa di Wittemberg - 1517). I protestanti sono già in festa, ma non tanto per la ricorrenza in se. La Chiesa, sempre più “dialogante”, ha di fatto spalancato loro le porte: difficilmente si perderà l’occasione per nuove iniziative d’opportunismo.
Già da tempo si sta studiando la possibilità di «una purificazione comune della memoria» (Cardinale Kurt Koch), nel senso di un mea culpa reciproco cattolico-protestante. Nel 2008 Benedetto XVI affermava che Lutero «non sbagliava quando sosteneva che ci si salva solo per fede». Questo tipo di elucubrazioni maturano soprattutto durante gli incontri (necessari?) «fra il vecchio professore [Ratzinger] e i suoi ex alunni».
Particolarmente inquietanti le riflessioni del vescovo cattolico Barthélemy Adoukonou, a conclusione dell’ultimo “Ratzinger Schülerkreis”: «il tema dell’ecumenismo “implica una lettura del peccato e della rottura dell’unità: tutti siamo colpevoli e pertanto dobbiamo tornare a confessare i nostri peccati per lasciare che la verità di Dio continui la sua opera di redenzione del mondo”». Direi che quel «tutti siamo colpevoli» è fuori luogo. È colpevole chi ha fomentato lo scisma. Finora, dunque, rimbomba forte e chiaro sui media il mea culpa cattolico.
Ma i protestanti intendono davvero fare un mea culpa?
Una anno fa Nikolaus Schneider, presidente del consiglio della chiesa evangelica tedesca, dichiarava: «Forse non ci sarà una riabilitazione formale, ma una rivalutazione di fatto della figura di Lutero l’abbiamo sentita molto chiaramente dalla bocca del Papa a Erfurt. Sarebbe fantastico avere anche una rivalutazione della sua teologia».
L’opera di protestantizzazione della Chiesa va dunque, oggettivamente, irresponsabilmente, avanti.
Mi dissocio da questo tipo di ecumenismo.

***
silvio

Degli atei devoti e della dittatura del politicamente corretto


di Giuliano Ferrara

Atei devoti ovvero “laici che riconoscono che la ragione moderna è strettamente imparentata con il cristianesimo, e che cercano nella chiesa cattolica un rafforzamento dell’identità occidentale” (Carlo Galli, “Abbiccì della cronaca politica”, il Mulino). Stavo leggiucchiando il buon saggio introduttivo di Galli al “Leviatano” di Thomas Hobbes (Rizzoli), quando sono incappato in una sorpresa datata 2005. Per la prima volta, sebbene orientandosi tra mescolanze onorevoli ma improprie (Ferrara, Fallaci, Pera), uno studioso e giornalista definiva sine ira ac studio gli “atei devoti”, dopo tante scemenze da me provocate, apposta, con quella definizione, appunto, provocatoria. [leggi tutto]

© Il Foglio

lunedì 3 settembre 2012

Falsi e veri maestri


«Io ritengo che ciascuno di noi abbia in sé un non credente e un credente che si parlano dentro, che si interrogano a vicenda che rimandano continuamente domande pungenti l’uno all’altro. Il non credente che è in me inquieta il credente che è in me e viceversa. È importante l’appropriazione di questo dialogo interiore, poiché permette a ciascuno di crescere nella coscienza di se. La chiarezza e la sincerità di tale dialogo si pongono come sintomo di raggiunta maturità umana».
Card. Carlo Maria Martini

«Presuppongo che in me esistono tre tipi di pensieri: uno mio proprio, che proviene unicamente dalla mia libertà e volontà; e altri due, che vengono dall’esterno: uno dallo spirito buono e l’altro dal cattivo».
Sant’Ignazio di Loyola, Esercizi spirituali, n.32

Seguiamo piuttosto l’insegnamento di sant’Ignazio e, cioè, che bisogna discernere tra lo spirito buono e il cattivo.
Il buono dev’essere ascoltato, ma il cattivo va allontanato, ridotto al silenzio. Nessun dialogo dev’esserci tra i due spiriti, né tra la persona e lo spirito cattivo. Chi dialoga con i demoni va alla dannazione perpetua.
Non ascoltiamo i falsi maestri. Ascoltiamo i veri gesuiti.

***
silvio

domenica 2 settembre 2012

Il gesuita


Con Martini non muore un cuore grande così, e nemmeno un pastore. Scompare un riformatore mancato, un teologo dell’indifferenza e del relativismo che aveva mezzi intellettuali acconci alla bisogna

di Giuliano Ferrara

Ecco Ignazio nei suoi Esercizi. “E’ perciò necessario renderci indifferenti rispetto a tutte le cose create, in tutto quello che è lasciato al nostro libero arbitrio e non gli è proibito; in modo che, da parte nostra, non vogliamo più salute che malattia, ricchezza che povertà, onore che disonore, vita lunga che breve, e così via in tutto il resto; solamente desiderando e scegliendo quello che più ci conduce al fine per cui siamo creati”. L’indifferenza gesuitica è concetto teologico vertiginoso, e spunto mistico di strabiliante bellezza e modernità. Il cardinal Martini, Carlo Maria, era un leale oppositore del magistero ratzingeriano, e del complesso tragitto compiuto dalla chiesa di Giovanni Paolo e del suo successore, proprio in virtù di questa “indifferenza”. [leggi tutto]

© Il Foglio

venerdì 31 agosto 2012

Idee sillabiche di un vescovo


di Camillo Langone

Il più cattolico dei pochi vescovi italiani cattolici si trova all’estero, a San Marino. “Lei vive in una cartolina!” esclamò Benedetto XVI l’estate scorsa, durante la visita nella diocesi. “Sì, ma è una cartolina che non viene spedita mai” rispose monsignor Luigi Negri.
Un altro vescovo sicuramente cristiano, sebbene di prosa un po’ democristiana (monsignor Crepaldi), alligna a Trieste che è città importante però ai confini della nazione e del dibattito.
Un terzo vescovo sul quale metterei la mano sul fuoco (monsignor Oliveri) risiede in fondo alla Liguria, fra Albenga e Imperia, che non sarà ancora Francia ma certo non è il cuore dell’Italia. [leggi tutto]

© Il Foglio

giovedì 30 agosto 2012

Qui si contan novelle et emeridi


Qui conta di come i tedeschi stiano attuando il programma di zio Adolf, guadagnandoci pure.

Qui conta di quanto corte siano le gambe delle bugie strasburghesi.

Qui conta di come in Cina reagiscano e non resistano.

Qui conta del nesso massoneria-Novus Ordo-Bugnini.

Qui conta della psicopatia darwinoide.

***
silvio

Les giacobins

Maximilien de Robespierre

«La Cour observe d’abord que les notions d’“embryon” et d’“enfant” ne doivent pas être confondues».
«La Corte osserva, innanzi tutto, che le nozioni di “embrione” e di “bambino” non devono essere confuse».
(dall’ultima sentenza eugenetica europea, in ordine di tempo, citata da Giuseppe Anzani, Avvenire)

Non ce ne sarebbe bisogno, ma per l’ennesima volta è data l’occasione di descrivere cosa sia la dittatura culturale. Nella fattispecie si dimostra come due secoli di giacobinismo, nazionalsocialismo e comunismo non possano lasciare indenne un continente.
Su che base - in assenza di un pur minimo riscontro logico e scientifico - la Corte di Strasburgo può decretare che due vocaboli «non devono» essere confusi? Solo su base totalitaria e tirannica, giacché è impossibile fornire una base logica.

***
silvio

mercoledì 29 agosto 2012

Monsignor Paglia: «L’adozione agli omosessuali sarebbe uno “shock di civiltà”»


di Giuseppe Brienza

Il rifiuto del matrimonio tra persone dello stesso sesso non è, come ha recentemente sancito la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, una violazione delle leggi anti-discriminazione. All’inizio di quest’anno la Corte di Lussemburgo, garante della tutela della CEDU, cioè della “Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà fondamentali” (1950), si è così espressa trattando del caso di una coppia di lesbiche francesi che, legate da un “Patto di Solidarietà Civile” (PACS), si erano lamentate per l’impedimento nel loro Paese ad adottare un bambino. Infatti, la CEDU è entrata in vigore in Francia già dal 1974. [leggi tutto]

© Tempi, tratto da zenit.org

venerdì 10 agosto 2012

Fu innalzata anima e corpo al cielo e incoronata Regina della Gloria


L’Assunzione di Maria nella “Munificentissimus Deus” di Pio XII

di Silvio Brachetta

Già l’incipit dell’enciclica “Munificentissimus Deus” (1 novembre 1950) del Pontefice Pio XII rimanda direttamente alla teodicea, cioè a quella parte della teologia che scruta e giustifica l’azione provvidente di Dio. “Munifico” deriva dal latino munus (dono) e indica chi è largamente benefico nel donare. Ben si applica, allora, “munificentissimo” a Dio, sorgente di tutti i doni - materiali e spirituali - e di tutte le grazie, compimento di ogni giustizia e dispensatore d’infinita misericordia alle sue creature. Pio XII, nell’enciclica, a proposito dei disegni «imperscrutabili» di Dio, ne ammira soprattutto la sapiente attuazione e il puntuale realizzarsi nella vita dei popoli e dei singoli uomini. Dio, infatti, dispone tutto in modo che «per vie diverse e in diverse maniere tutto cooperi in bene per coloro che lo amano», secondo quanto riferisce San Paolo nella lettera ai Romani (8, 28), perché le «disposizioni di provvidenza» divine «sono fatte di sapienza e d’amore». [leggi tutto]

© Vita Nuova

giovedì 9 agosto 2012

A Fiuggi il bello della famiglia


di Fabio Trevisan

Dal 25 al 29 luglio si è svolto a Fiuggi, nel suo suggestivo centro storico, il Fiuggi Family Festival (FFF), giunto alla V edizione. Come ha sottolineato Antonella Bevere Astrei, Presidente del FFF, la scelta dell’accattivante titolo-slogan della manifestazione (Il bello della famiglia) ha voluto rilanciare l’investimento più prezioso – la famiglia- che una società in crisi dovrebbe riscoprire e riportare alla luce per il proprio futuro. Persino nel logo del FFF si è voluto rimarcare la centralità della famiglia come cellula fondamentale, dalla culla al tetto, dal sorriso all’accoglienza alla vita.
“Proprio nei momenti di crisi– ha ribadito la moglie del compianto Gianni Astrei, ideatore e propulsore del FFF-è necessario investire sul bello e sul bene della famiglia”.
La famiglia è stata davvero protagonista, non soltanto come presenza rilevante di nuclei familiari provenienti da diverse regioni d’Italia, ma anzitutto perché destinataria di tante iniziative ludico-culturali-sociali che si sono svolte nell’amena cittadina termale. Dalle proiezioni cinematografiche all’animazione dei bambini anche con giochi gonfiabili, dall’area videogiochi per i ragazzi ai documentari e cortometraggi, dai cartoni animati ai convegni, il tutto per far volare in alto la famiglia, contenuto condensato efficacemente con il buon augurante viaggio familiare in mongolfiera organizzato in apertura sulle incantevoli colline ciociare. leggi tutto

Eco, cattivo maestro dai testi di piombo


di Marcello Veneziani

L’Eco di quarant’anni fa torna a bussare in libreria. Lo ristampa Bompiani e viene riproposto col suo titolo anodino, Il costume di casa, e un sottotitolo allusivo: «Evidenze e misteri dell’ideologia italiana negli anni Sessanta» (pagg. 484, euro 10,90). Il libro è assai istruttivo, coincide con un'epoca cruciale che culmina nel ‘68 e poi si intristisce nei cupi anni seguenti. È un libro coevo, per capire il clima, alla firma di Umberto Eco apposta al manifesto di Lotta Continua contro il commissario Calabresi, poco dopo ucciso su mandato dei medesimi lottacontinuai. [leggi tutto]

© Il Giornale

Il mito del progresso


Una riflessione firmata da Rodolfo Papa, docente di Storia delle Teorie estetiche presso l’Urbaniana

di Rodolfo Papa

Il mito del progresso sembra essere uno dei miti più forti prodotti dalla modernità, tanto da resistere persino alla relativizzazione e al debolismo tipici della mentalità postmoderna.
Il mito del progresso ha impregnato fortemente la riflessione sulla storia, e intrattiene un rapporto peculiare con la storicizzazione dell’arte. [leggi tutto]

© Zenit

mercoledì 8 agosto 2012

Domenico predicatore grazioso


di Fr. Renato D’Andrea O. P

Domenico annuncia il Vangelo con la parola e con la vita. Egli è il predicatore della grazia ma è anche l’uomo che possiede la grazia della predicazione; è il predicatore grazioso. Pietro nella sua prima lettera parla di bella condotta come testimonianza, e traccia le condizioni perché una vita sia buona, una condotta sia bella, in altri termini perché una persona sia graziosa: “La vostra condotta tra i pagani sia irreprensibile, perché mentre vi calunniano come malfattori, al vedere le vostre buone opere giungano a glorificare Dio nel giorno del giudizio”. [leggi tutto]

martedì 7 agosto 2012

Volere molto bene ai sacerdoti

I disumani scenari della legge croata sulla procreazione assistita

Ce ne parla Verica Kras Villa, impegnata nell’associazione pro life “Vigilare”.

di Alessandra Scarino

A seguito dell’approvazione del Parlamento della Croazia croato di una nuova legge sulla Fecondazione medicalmente assistita (FMA, o MPO in croato) la Chiesa cattolica ha espresso il proprio netto rifiuto e il laicato cattolico ha iniziato una raccolta di firme per indire un referendum abrogativo.
Per avere un quadro ampio e dettagliato di tutta la questione, abbiamo intervistato Verica Kras Villa, avvocato e attiva organizzatrice all’interno dell’associazione croata pro-life Vigilare, di una serrata e instancabile battaglia contro una legge giudicata immorale, illegale e disgregatrice della famiglia e di tutta la comunità. [leggi tutto]

© Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân

Nelle traduzioni del messale la ricreazione è finita


di Sandro Magister

In coda al secondo tomo del suo “Gesù di Nazaret”, nell’appendice bibliografica, Benedetto XVI ha annotato:
“La stesura di questo capitolo [sull'ultima cena - ndr] era appena conclusa, quando apparve il volumetto elaborato in modo approfondito di Manfred Hauke, ‘Für viele vergossen. Studie sur sinngetreuten Wiedergabe des pro multis in den Wandlunggsworten’, Dominus-Verlag, Augsburg 2008″.
Sia il papa nel suo libro, sia Hauke nel suo saggio propugnavano il ritorno a una traduzione letterale del “pro multis” nelle parole della consacrazione del calice. Quando invece, ad esempio, i vescovi italiani propendevano nella loro quasi totalità per il mantenimento del “per tutti” nella traduzione del messale. [leggi tutto]

© Settimo Cielo

lunedì 6 agosto 2012

In equilibrio tra anima e corpo

di Elisa Cuttini

Nel Commento alle Sentenze, Bonaventura da Bagnoregio considera la volontà divina e, comparativamente, quella umana. In Dio, la volontà è parte della sostanza divina: tutto quello che Dio vuole coincide con la sua potestas, e quindi con ciò che Egli può effettivamente realizzare, appagando ogni suo desiderio (voluptas) di felicità. Bonaventura considera la volontà divina come strettamente connessa alla liberalitas, intesa come la forza che deriva dall’amore, per cui definisce Dio come la somma liberalità e quindi come l’amore incondizionato e la volontà perfetta. [leggi tutto]

© L’Osservatore Romano

venerdì 3 agosto 2012

Felice il crollo cui segue una ricostruzione


di Inos Biffi

Troviamo nel canto IX del Paradiso - dove ancora si intrecciano «amore, politica, poesia» (Chiavacci Leonardi) - un tratto dei più straordinari e nuovi della teologia di Dante, che potremmo chiamare la provvidenza del peccato, vinto in sovrabbondanza dalla grazia; anzi, la gioia per la trascorsa esperienza di amore sensuale lietamente trasformato, col pentimento, nel più acceso amore spirituale.
Il poeta comincia rivolgendosi affettuosamente alla «bella Costanza», la giovane moglie di Carlo Martello, morta anch’essa prematuramente, che, al suo passaggio per Firenze, aveva lasciato in Dante una vivissima e incancellabile impressione. [leggi tutto]

© L’Osservatore Romano

giovedì 2 agosto 2012

“Laboratorio Trieste. La formazione dei cattolici all’impegno sociale e politico”


di Stefano Fontana

E’ in libreria per le Edizioni Cantagalli il piccolo volume dal titolo “Laboratorio Trieste. La formazione dei cattolici all’impegno sociale e politico”. Ne è autore il vescovo di Trieste, Mons. Giampaolo Crepaldi.
Si tratta del testo-base del Laboratorio Trieste a cura della Diocesi e dell’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân sulla dottrina sociale della Chiesa, di cui Crepaldi è presidente. L’attività vera e propria del Laboratorio Trieste partirà nel prossimo autunno.
Per meglio conoscere ragioni e finalità del laboratorio Trieste, segue l’intervista che Stefano Fontana ha fatto al Vescovo di Trieste, monsignor Giampaolo Crepaldi. [leggi tutto]

© Zenit

Il musulmano convertito


di Salvatore Cernuzio

Sono tanti i musulmani che vorrebbero rinunciare alla propria fede e abbracciare il cristianesimo, ma la paura delle persecuzioni dei propri correligionari li spinge spesso a non aderirvi.
Tuttavia c’è chi ha avuto il coraggio di fare questa scelta, non solo nell’intimo del suo cuore ma raccontandola pubblicamente sul sito del National Catholic Register.
Si tratta di Ilyas Khan, filantropo britannico, nato da genitori musulmani, cresciuto in Gran Bretagna, banchiere di formazione, proprietario della squadra di calcio Accrington Stanley, nonché presidente della Leonard Cheshire Disability, la più grande organizzazione mondiale di aiuto alle persone disabili. [leggi tutto]

© Zenit

mercoledì 1 agosto 2012

Udienza generale su sant’Alfonso Maria de’ Liguori


di Benedetto XVI

Cari fratelli e sorelle!
Ricorre oggi la memoria liturgica di sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Vescovo e Dottore della Chiesa, fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore, Redentoristi, patrono degli studiosi di teologia morale e dei confessori. Sant’Alfonso è uno dei santi più popolari del XVIII secolo, per il suo stile semplice e immediato e per la sua dottrina sul sacramento della Penitenza: in un periodo di grande rigorismo, frutto dell’influsso giansenista, egli raccomandava ai confessori di amministrare questo Sacramento manifestando l’abbraccio gioioso di Dio Padre, che nella sua misericordia infinita non si stanca di accogliere il figlio pentito. L’odierna ricorrenza ci offre l’occasione di soffermarci sugli insegnamenti di sant’Alfonso riguardo alla preghiera, quanto mai preziosi e pieni di afflato spirituale. [leggi tutto]

***
silvio