venerdì 12 ottobre 2012

Solenne apertura del V Sinodo diocesano


Diocesi di Trieste

V Sinodo diocesano

Permanetis in fide fundati et stabiles

Omelia di S.E.R. mons. Giampaolo Crepaldi, Arcivescovo di Trieste

Eccellenza, fratelli nel sacerdozio, predagi bratjie in sestre v Kristusu, cari fratelli e sorelle in Cristo,
1. Con le gioiose note del canto Chiesa di Dio, popolo in festa ha preso avvio la solenne concelebrazione eucaristica che segna l’inizio del V Sinodo diocesano, Sinodo che, per i temi e i problemi che è chiamato ad affrontare, si propone come il Sinodo della fede. Le letture bibliche che sono state proclamate sono già una preziosa guida per orientare i suoi primi passi. Il brano preso dal Libro del Deuteronomio ci sollecita a coltivare l’obbedienza alla voce del Signore, osservando i suoi comandamenti e i suoi decreti. [leggi tutto]

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silvio

giovedì 11 ottobre 2012

Che errore fare pagare l’Imu alla Chiesa


di Barbara Palombelli

Sono in minoranza assoluta: penso che sacerdoti, suore, parrocchie e comunità sparse per tutto il paese non debbano pagare l’Imu. Esattamente come i rabbini, gli imam, i monaci di tutte le religioni del mondo. Tassare la carità e la spiritualità per investire in ostriche e cozze pelose mi sembra un’idea orrenda e piuttosto rozza. Credo che il Consiglio di stato abbia fatto benissimo a respingere la proposta.
Aggiungo che, in molti casi, si tratterebbe di una solenne perdita di tempo (gli economisti la definiscono partita di giro), dal momento che gli enti locali finanziano le istituzioni religiose quando si occupano molto spesso di scuola e assistenza. [leggi tutto]

© Il Giornale, Il Foglio

La Cassazione stabilisce il “diritto a non nascere” del neonato down


Profili di contraddittorietà della sentenza n. 16754, del 2 ottobre 2012 con l’ordinamento nazionale ed internazionale

di Giuseppe Brienza

Con la sentenza n. 16754 del 2 ottobre 2012, la Corte di Cassazione ha riconosciuto, per la prima volta nell’ordinamento italiano, il “diritto” del neonato a chiedere alla madre od al medico il risarcimento del danno per essere nato “malformato”, contraddicendo con ciò due sue precedenti pronunce, emesse nel 2004 e nel 2009. [leggi tutto]

© Vatican Insider

mercoledì 10 ottobre 2012

Modernismo assisiano


A proposito di un mio post di un anno fa - Fogazzaro: il caso è chiuso - segnalo un articolo di Roberto de Mattei sulla rivalutazione del Fogazzaro, appunto, da parte del card. Gianfranco Ravasi.
Il modernismo oggi è un fiume in piena, come purtroppo aveva profetizzato il Maritain in Il contadino della Garonna.
Che tale fiume sia alimentato da porporati immuni ai provvedimenti canonici, fa venire il latte alle ginocchia.

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silvio

Nuovo libro di Vittorio Messori


Due recensioni del volume:

Bernadette non ci ha ingannati. Un’indagine storica sulla verità di Lourdes, Mondadori, pp. 340, euro 18,50


© vittoriomessori.it

martedì 9 ottobre 2012

Due nuove lettere apostoliche




Benedetto P.P. XVI, a perpetua memoria

Dati a Roma, presso San Pietro, col sigillo del Pescatore, il 7 ottobre 2012, anno ottavo del Nostro Pontificato.

Sinodo dei Vescovi


«Gesù ci ha detto: Sono venuto per gettare fuoco alla terra e come desidererei che fosse già acceso. Origene ci ha trasmesso una parola del Signore: “Chi è vicino a me è vicino al fuoco”. Il cristiano non deve essere tiepido. L’Apocalisse ci dice che questo è il più grande pericolo del cristiano: che non dica di no, ma un sì molto tiepido. Questa tiepidezza proprio discredita il cristianesimo. La fede deve divenire in noi fiamma dell’amore, fiamma che realmente accende il mio essere, diventa grande passione del mio essere, e così accende il prossimo. Questo è il modo dell’evangelizzazione: “Accéndat ardor proximos”, che la verità diventi in me carità e la carità accenda come fuoco anche l’altro. Solo in questo accendere l’altro attraverso la fiamma della nostra carità, cresce realmente l’evangelizzazione, la presenza del Vangelo, che non è più solo parola, ma realtà vissuta».

Dalla meditazione che il Santo Padre Benedetto XVI ha tenuto nell’Aula del Sinodo, nel corso della prima Congregazione Generale della XIII Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.

La rivoluzione del Concilio


Si apriva cinquant’anni fa il Vaticano II, evento immensamente maggiore della pubblicazione di Love me do dei Beatles. Quasi tutto ciò che siamo dipende da quel fenomeno grandioso e molto controverso. La chiesa è a una svolta, guidata da Scola, nella sua interpretazione.

Niente è più importante del Concilio Ecumenico Vaticano II. Si aprì nell’anno dei Beatles, ma è evento immensamente maggiore della pubblicazione di Love me do. Bisognerebbe dedicargli più attenzione, cinquant’anni dopo la sua inaugurazione (11 ottobre 1962), che non alle primarie del Pd o al dissolvimento della Pdl o alle tasse del governo Monti. Cultura diffusa, civiltà occidentale, costumi, mentalità, profondità dell’anima individuale e comunitaria. [leggi tutto]

© Il Foglio

“È la fede della Chiesa che rende presente Cristo dentro la storia”


Omelia del cardinale arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra nella solennità di San Petronio

Nel nostro cammino pieno di tribolazioni e di gravi preoccupazioni è bello ritrovarci ogni anno nella basilica del nostro patrono per celebrarne la festività.
Assieme al Santuario della B. Vergine di San Luca, questo è il luogo in cui ogni bolognese ritrova se stesso e la sua identità, e rafforza quel patto di cittadinanza che è all’origine della nostra vita civica.
In questa basilica, nostro onore e nostro vanto, cessano i pur opportuni conflitti che caratterizzano ogni vera democrazia. Siamo come costretti dalla solennità del luogo e dall’immensa tradizione scolpita nelle sue pietre, a riprendere coscienza delle ragioni, condivise da tutti, che hanno dato origine e continuano a dare origine al nostro patto di cittadinanza. Vorrei con rispettosa semplicità aiutarvi a riscoprirle. [leggi tutto]

© zenit.org

lunedì 8 ottobre 2012

La profetessa teutonica


di Karl Lehmann, Cardinale vescovo di Magonza

Per quasi 2000 anni i dottori della Chiesa sono stati esclusivamente uomini. Fino al 1970, questo titolo è stato conferito a trenta teologi. Soltanto nel novecento sono stati proclamati ben sette nuovi dottori della Chiesa. Il periodo successivo al concilio Vaticano II, però, ha segnato una svolta inaspettata: dal 1970 il destino di essere proclamate dottore della Chiesa è spettato a tre donne: il 27 settembre 1970 è la volta di santa Teresa d’Avila e, il 4 ottobre 1970, di santa Caterina da Siena – entrambe proclamate da Paolo VI. Santa Teresa di Lisieux invece è stata proclamata il 19 ottobre 1997 da Giovanni Paolo II. [leggi tutto]

© L’Osservatore Romano

Esecuzioni, torture, stupri. Le crudeltà dei partigiani


La Resistenza mirava alla dittatura comunista. Le atrocità in nome di Stalin non sono diverse dalle efferatezze fasciste. Anche se qualcuno ancora lo nega.

C'è da scommettere che il nuovo libro di Giampaolo Pansa, La guerra sporca dei partigiani e dei fascisti (Rizzoli, pagg. 446, euro 19,50; in libreria dal 10 ottobre), farà infuriare le vestali della Resistenza. Mai in maniera così netta come nell'introduzione al volume (di cui per gentile concessione pubblichiamo un estratto) i crimini partigiani sono equiparati a quelli dei fascisti. Giampaolo Pansa imbastisce un romanzo che, sull'esempio delle sue opere più note, racconta la guerra civile in chiave revisionista, sottolineando le storie dei vinti e i soprusi dei presunti liberatori, i partigiani comunisti in realtà desiderosi di sostituire una dittatura con un'altra, la loro. [leggi tutto]

© Il Giornale

domenica 7 ottobre 2012

San Francesco d’Assisi, Chesterton e l’evoluzionismo


di Maria Pia Ghislieri

Tra le disparate bandiere sotto cui si tenta di arruolare il Santo d’Assisi (da parte di pacifisti, ecologisti e quant’altro) v’è anche quella degli animalisti e degli evoluzionisti. A questo ennesimo tentativo di manipolazione culturale e spirituale rispose già, con il suo sorprendente spirito profetico non meno che umoristico, Gilbert Keith Chesterton all’inizio del XX secolo nella sua biografia di san Francesco. Vi si legge: “S. Francesco non fu un amante della natura. Un amante della natura, propriamente inteso, è precisamente l’opposto di quanto egli fu. La frase implica l’accettazione dell’universo fisico come qualche cosa che vagamente ci circonda, una specie di panteismo sentimentale. Nel periodo romantico della letteratura, nel secolo di Byron e di Scott, era abbastanza facile immaginare che un eremita fra le rovine di una cappella - preferibilmente al chiar di luna - trovasse la pace e un mite piacere nell’armonia delle foreste austere e delle tacite stelle, mentre meditava, su qualche pergamena o volume illustrato, la natura della liturgia, di cui l’autore si mostrava vagamente informato. [leggi tutto]

© Corrispondenza Romana

Testimonianza di un ex testimone di geova

venerdì 5 ottobre 2012

Santa Ildegarda e san Giovanni d’Avila dottori della Chiesa


di Cristina Siccardi

Vescovi e parroci in queste settimane avrebbero dovuto parlare di due figure che Benedetto XVI proclamerà il 7 ottobre Dottori della Chiesa: santa Ildegarda di Bingen (Bermersheim vor der Höhe, 1098 - Bingen am Rhein, 17 settembre 1179) e san Giovanni d’Avila (Almodóvar del Campo, 6 gennaio 1499 - Montilla, 10 maggio 1569). Invece, la maggior parte, tace. Eppure si tratta di campioni che hanno insegnato con geniale valore e doti soprannaturali che cosa sono, Vangelo, dottrina, teologia. Nessuno di loro è venuto a compromessi con il mondo o ha parlato di ecumenismo e dialogo interreligioso. [leggi tutto]

© Corrispondenza Romana

giovedì 4 ottobre 2012

Chi rifiuta il peccato originale


Nei circoli cattolici progressisti si tende a negare la sua realtà, o a trattarlo alla stregua di un "mito". Il Concilio non ne ha fatto il nome, ma Paolo VI ha spiegato perché. Gli ultimi sviluppi della disputa

di Sandro Magister

L'imminente cinquantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II ha riacceso la disputa su quale sia la corretta interpretazione di quella assise:
- se quella "della riforma, del rinnovamento nella continuità dell'unico soggetto Chiesa", auspicata dal magistero papale e spiegata in modo semplice e netto da Benedetto XVI nel famoso discorso del Natale del 2005;
- oppure quella "della discontinuità e della rottura", sostenuta sia dai lefebvriani sia, per opposti motivi, dal progressismo cattolico e in particolare dalla storia del Concilio pubblicata in cinque volumi e in più lingue dalla cosiddetta "scuola di Bologna". [leggi tutto]

© Diario Vaticano

mercoledì 3 ottobre 2012

Ildegarda di Bingen, mistica medievale e santa


Benedetto XVI la proclamerà dottore della Chiesa durante la Messa di apertura del Sinodo dei Vescovi sulla Nuova evangelizzazione

di Giuseppe Brienza

Il 7 ottobre, Benedetto XVI durante la Messa di apertura del Sinodo dei Vescovi sulla Nuova evangelizzazione, proclamerà la monaca benedettina Ildegarda di Bingen (1098-1179) Dottore della Chiesa. Sarà la quarta donna dottore della Chiesa Universale dopo Teresa d’Avila, Caterina da Siena e Teresa di Lisieux.
Nella biografia appena uscita sulla mistica tedesca, pubblicata dall’editrice cattolica “Città Nuova”, se ne descrive la straordinaria poliedricità, essendo stata Ildegarda predicatrice e fondatrice di un monastero femminile e, insieme, pittrice, musicista, cosmologa, poetessa, drammaturga, naturalista, filosofa, consigliera di pontefici e imperatori, tra i quali Federico il Barbarossa (cfr. Lucia Tancredi, “Ildegarda, la potenza e la grazia scritta”, Roma 2012, pp. 256, € 15,50). [leggi tutto]

© Vatican Insider

La grande sorpresa di Giovanni


di Vittorio Messori

Il padre Ignace de la Potterie, gesuita, ebbe a lungo la cattedra di Nuovo Testamento giudicata (a ragione) la più importante nell’Istituto, a sua volta considerato (anche qui, a ragione) come il più autorevole della Chiesa per gli studi sulla Scrittura.
Parliamo del Pontificio Istituto Biblico, emanazione di quella Università Gregoriana il cui Rettore – a conferma della sua importanza- è nominato dal Papa stesso. Il “Biblico“, come viene abitualmente chiamato, fu fondato nel 1909 da san Pio X per rispondere, con le stesse armi di rigore scientifico, all’attacco alle basi stesse della fede portato dal cosiddetta “critica indipendente“. Quella, cioè, che sezionava i testi dell’Antico e soprattutto del Nuovo Testamento, concludendo – assai spesso – che non si trattava di storia bensì di miti, simboli, leggende e che il “Gesù della storia“, quello realmente vissuto, era un oscuro personaggio, dalla biografia incerta, che poco o nulla aveva a che fare con il “Cristo della fede“. [leggi tutto]

© Il Timone, www.et-et.it

M’è caduto un mito, m’è caduto…


Purtroppo non riesco a recuperare in rete una copia del nuovo calendario di Frate Indovino 2013. M'è arrivato per posta.
È dedicato a San Francesco d’Assisi. Quello vero, quello storico? No. Quello ecologico e buonista, andato dal Sultano per dialogare e non per convertirlo.
Leggere per credere. Quel Francesco multikulti, pacifista, multireligion, assisian-modernista.
Qualcosa di orrendo si sta consumando ad Assisi. “Parisi, Parisi, che n’hai destrutto Ascisi”!
Quanto mi piaceva Frate Indovino! - nel senso di padre Mariangelo da Cerqueto (1915-2002).

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silvio

martedì 2 ottobre 2012

Il fondatore del neogotico. Il secondo centenario della nascita di Augustus W. Pugin (1812-1852)


Un testo di Plinio Corrêa de Oliveira

di Massimo Introvigne

I. Introduzione

Ricorre in quest’anno 2012, celebrato con varie iniziative nel mondo di lingua inglese dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna e all’Australia, il secondo centenario della nascita di Augustus Welby Northmore Pugin (1812-1852), uno dei più grandi architetti del XIX secolo. Il pensatore cattolico brasiliano Plinio Corrêa de Oliveira (1908-1995), il maggiore esponente della scuola detta contro-rivoluzionaria nel secolo XX, dedicò a Pugin una conferenza inedita il cui testo, trascritto da una registrazione e non rivisto dall’autore, offriamo di seguito in traduzione italiana. Le consonanze fra il pensiero di Pugin e quello di Corrêa de Oliveira sono evidenti, tanto che si é potuto scrivere che «la sua [di Pugin] analisi storica, centrata sull’estetica, è praticamente identica a quella svolta da Plinio Corrêa de Oliveira in Rivoluzione e Contro-Rivoluzione», l’opera principale del pensatore brasiliano («Sfiorando l’Assoluto. Augustus Pugin e la rinascita del gotico», Tradizione Famiglia Proprietà, anno 17, numero 3, ottobre 2011, pp. 20-22). [leggi tutto]

© Alleanza Cattolica

lunedì 1 ottobre 2012

Il beato P. Gabriele M. Allegra, missionario in Cina, umile e santo dalla fede forte


La beatificazione del francescano che ha tradotto la bibbia in cinese è avvenuta sulla piazza del duomo di Acireale, e non all'interno, a causa del folto numero di fedeli. Presente il card. Joseph Zen e una delegazione di Hong Kong. La reliquia di p. Allegra portata dal medico che è stato da lui miracolato. Il direttore del museo di Taipei convertito al cattolicesimo dalla fede del nuovo beato.

Un uomo umile, pronto a lavare i pavimenti al posto di un qualunque seminarista; un uomo santo, che passava il tempo libero in silenzio davanti al tabernacolo; un uomo dalla fede forte, che lo ha sostenuto nella sua "opera titanica" di tradurre la bibbia in lingua cinese: così il card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le cause dei santi, ha ricordato la figura di p. Gabriele Maria Allegra, beatificato lo scorso 29 settembre ad Acireale (Catania), nella diocesi dove lui ha mosso i primi passi della sua vocazione francescana. [leggi tutto]

© Asia News

Rileggendo Karl Löwith sui rapporti tra cristianesimo e storia

Karl Löwith (1897-1973)

“La debolezza del cristianesimo moderno è di essere tanto moderno e così poco cristiano da assumere il linguaggio, i metodi e i risultati delle nostre ricerche profane - nell’illusione che le invenzioni moderne siano semplicemente degli strumenti neutrali, che possono essere cristianizzati da scopi morali, se non religiosi. In realtà esse sono il risultato del trionfo dello spirito laico e della fiducia dell’uomo in se stesso” (Karl Löwith)

di S. E. Mons. Giampaolo Crepaldi

Karl Löwith è soprattutto conosciuto in ambito cattolico per la sua teoria della natura originariamente cristiana delle moderne filosofie della storia. Egli ha mostrato - credo in modo forse insuperabile - come tutte le filosofie della storia che iniziano da Voltaire e arrivano a Hegel, Marx, Proudhon, Comte eccetera, sono derivazioni immanenti della visione trascendente della storia propria del cristianesimo. Esse sono la sostituzione della provvidenza con il progresso. Löwith è letto dal mondo cattolico come colui che ha dimostrato che il processo moderno di secolarizzazione non è anticristiano ma deriva dal cristianesimo. In questo modo cristianesimo e secolarizzazione, cristianesimo e modernità si rappacificano. [leggi tutto]

© Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuân

Intervista su Dio

III incontro con il card. Camillo Ruini - Tv2000 27 settembre 2012



La Chiesa del dialogo e la Chiesa che convertì Agostino


di Anastasia Domini

Verso la fine del 384 giungeva a Milano un giovane manicheo, Agostino d’Ippona. Ne ripartiva nel 387, da cristiano. Cos’era avvenuto in quei tre anni? Agostino era stato conquistato dalla vita ecclesiale di Milano e dal pastore che con zelo ineguagliabile la guidava, Aurelio Ambrogio.
Agostino a Milano s’imbatte in una Chiesa piena: videbam ecclesiam plenam et alius sic ibat alius autem sic (vedevo una Chiesa piena che nella sua pienezza consentiva ai suoi membri itinerari diversi), scriverà nelle sue celebri e sempre attuali “Confessioni”. È a contatto con questa “pienezza” che Agostino rimane affascinato ed è spinto ad abbracciare la fede in Cristo. [leggi tutto]

© Corrispondenza Romana