Il cinema di Sokurov non è per tutti. Pittore, poeta e filosofo, ama sfidare lo spettatore con film complessi e raffinati, ancorati alla realtà ma sempre capaci di rivelarne il linguaggio segreto del simbolo che, come ben sapeva la cristianità medievale ed ogni civiltà tradizionale, è una forma di conoscenza, la più alta, perché ci ricorda che Dio è creatore ed attraverso la Sua creazione ci instrada verso la Verità.
Forse unico erede spirituale di Tarkovskij, in quest’ultima opera presentata a Cannes Sokurov abbandona lo stile elitario per raccontarci la commovente vicenda di una nonna, Aleksandra Nikolaevna, in visita dal proprio nipote che presta servizio nell'esercito russo in Cecenia. [leggi tutto]
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Claudia e Luca
lunedì 30 giugno 2008
Alexandra
sabato 28 giugno 2008
Pensiero della Domenica - 51
venerdì 27 giugno 2008
Inizio Anno Paolino
«Il 27 giugno la Chiesa festeggia la Beata Vergine del Soccorso. Il giorno dopo, 28 giugno, Papa Benedetto XVI ha stabilito l'inizio dell'Anno Paolino.Per favorire i frutti spirituali connessi a questa decisione del Santo Padre, Totustuus.net è lieta di offrire ai suoi utenti registrati una vita di San Paolo Apostolo scritta dal celebre Padre Cornelio A Lapide S.J.»
Si può scaricare il Decreto di Indulgenza plenaria della Penitenzieria apostolica.
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Si può scaricare il Decreto di Indulgenza plenaria della Penitenzieria apostolica.
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silvio
Tanti auguri a me, a Cirillo e a… Ipazia
Oggi, dies natalis (giorno della morte o nascita al cielo) di San Cirillo d’Alessandria, è pure il mio compleanno.
E prendo, quindi, a pretesto il genetliaco per fare il punto su San Cirillo (Kyrill, da Kyrie=Signore).
Dottore della Chiesa, sì, ma non dei più simpatici, così come ebbero modo di constatare quelli che ci hanno convissuto.
Per gli estratti della sua vita e della sua dottrina, rimando qui e qui. A me interessava, invece, dire qualcosa sulle posizioni scomode di Cirillo, perché sono in vena di cercare rogne. [leggi tutto]
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E prendo, quindi, a pretesto il genetliaco per fare il punto su San Cirillo (Kyrill, da Kyrie=Signore).
Dottore della Chiesa, sì, ma non dei più simpatici, così come ebbero modo di constatare quelli che ci hanno convissuto.
Per gli estratti della sua vita e della sua dottrina, rimando qui e qui. A me interessava, invece, dire qualcosa sulle posizioni scomode di Cirillo, perché sono in vena di cercare rogne. [leggi tutto]
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silvio
giovedì 26 giugno 2008
Festa liturgica di San Josemaría Escrivá
Non vi nascondo la mia devozione ammirata per i santi “forti”. Non che tutti i santi non siano forti, ma alcuni tra loro lo sono in maniera manifesta, evidente, a volte quasi antipatica.
È così che considero San Josemaría Escrivá, che si è dedicato all’edificazione (nientemeno) dell’«opera» di Dio.
Non ho conoscenza diretta dell’Opus Dei. Ne ho letto le gesta nell’opera di Vittorio Messori (Opus Dei. Un’indagine, Mondadori, 2002). La consiglio vivamente.
Mi limito ad osservare da lontano, però, il coraggio di Elia, di Giorgio, di Cirillo d’Alessandria, dei papi Leone I, Gregorio I e Pio V, di Girolamo Savonarola (non ancora santo), di Josemaría Escrivá e di… Francesco d’Assisi. Certamente: anche la “forza” di San Francesco è del tutto palese, come più volte accennato dallo staff (si scriverà così?) di Sivan.
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È così che considero San Josemaría Escrivá, che si è dedicato all’edificazione (nientemeno) dell’«opera» di Dio.
Non ho conoscenza diretta dell’Opus Dei. Ne ho letto le gesta nell’opera di Vittorio Messori (Opus Dei. Un’indagine, Mondadori, 2002). La consiglio vivamente.
Mi limito ad osservare da lontano, però, il coraggio di Elia, di Giorgio, di Cirillo d’Alessandria, dei papi Leone I, Gregorio I e Pio V, di Girolamo Savonarola (non ancora santo), di Josemaría Escrivá e di… Francesco d’Assisi. Certamente: anche la “forza” di San Francesco è del tutto palese, come più volte accennato dallo staff (si scriverà così?) di Sivan.
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silvio
mercoledì 25 giugno 2008
Alchimia e scienza
Ricevo da benecomune.net e pubblico:
Articolo di Alessandro Giuliani
Una delle frasi più inquietanti riguardo alla scienza è l’affermazione di Francis Bacon per cui “Scientia est Potentia” [scienza è potenza]. Da una parte evoca il pensiero alchemico, dall’altra è presaga della connessione strettissima che sarebbe nata proprio all’epoca di Bacon, attorno alla metà del XVI secolo tra sviluppo scientifico, tecnologia e guerra come conquista del potere su uomini e cose.
E’ importante sottolineare come l’alchimia che nella società medievale era sostanzialmente considerata una attività eticamente neutra, nel Rinascimento comincia ad acquisire una reputazione sinistra probabilmente connessa agli eccessi legati alle pratiche magiche degli adepti. [leggi tutto]
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Articolo di Alessandro Giuliani
Una delle frasi più inquietanti riguardo alla scienza è l’affermazione di Francis Bacon per cui “Scientia est Potentia” [scienza è potenza]. Da una parte evoca il pensiero alchemico, dall’altra è presaga della connessione strettissima che sarebbe nata proprio all’epoca di Bacon, attorno alla metà del XVI secolo tra sviluppo scientifico, tecnologia e guerra come conquista del potere su uomini e cose.
E’ importante sottolineare come l’alchimia che nella società medievale era sostanzialmente considerata una attività eticamente neutra, nel Rinascimento comincia ad acquisire una reputazione sinistra probabilmente connessa agli eccessi legati alle pratiche magiche degli adepti. [leggi tutto]
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silvio
Matrimonio a chi non può procreare?
lunedì 23 giugno 2008
I "Lefebvriani": uno scisma insanabile?
Non so quali siano le fonti di Andrea Tornielli, ma la lettura di un suo articolo sull’”aut aut” dato dalla Santa Sede ai “seguaci” dello scismatico Mons. Lefebvre dimostra, a mio parere, una conoscenza quanto meno parziale della “questione Lefebvre” e dello status attuale delle relazioni tra la FSSPX , fondata dal vescovo francese, e Roma.
Incentrare buona parte del discorso sull'insofferenza dei "lefebvriani" verso la riforma liturgica di Paolo VI e il "Novus Ordo Missae" è abbastanza fuorviante. Il "Motu Proprio"di Benedetto XVI sulla liberalizzazione della Messa Tridentina, verso cui c’è oggi un ostracismo quasi totale ( diciamo il 90% dei vescovi), non è sufficiente. [leggi tutto]
Incentrare buona parte del discorso sull'insofferenza dei "lefebvriani" verso la riforma liturgica di Paolo VI e il "Novus Ordo Missae" è abbastanza fuorviante. Il "Motu Proprio"di Benedetto XVI sulla liberalizzazione della Messa Tridentina, verso cui c’è oggi un ostracismo quasi totale ( diciamo il 90% dei vescovi), non è sufficiente. [leggi tutto]
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Paolo
sabato 21 giugno 2008
Pensiero della Domenca - 50
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Don Lucio Luzzi
giovedì 19 giugno 2008
Temi l’ignoranza più della morte
«La fallacia di quelle dottrine mi apparve più tardi; fin d’allora però ebbi la certezza della loro incertezza, benché un tempo le avessi tenute per certe, quando sferravo alla cieca attacchi e accuse contro la tua Chiesa cattolica, ignaro che insegna la verità, ma non insegna le dottrine di cui l’accusavo gravemente.»
S. Agostino - Confessioni - VI, 4.5
Da notare - e bene - la chiusura. Anzi, la ripeto: «[…] ma non insegna [la Chiesa - ndr] le dottrine di cui l’accusavo gravemente.» [leggi tutto]
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S. Agostino - Confessioni - VI, 4.5
Da notare - e bene - la chiusura. Anzi, la ripeto: «[…] ma non insegna [la Chiesa - ndr] le dottrine di cui l’accusavo gravemente.» [leggi tutto]
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silvio
mercoledì 18 giugno 2008
Non sembra ma…
«Ogni ora 667 musulmani si convertono al cristianesimo. Ogni giorno 16mila musulmani si convertono al cristianesimo. Ogni anno 6 milioni di musulmani si convertono al cristianesimo. Sono numeri enormi.»
Guglielmo Piombini
Non che le statistiche mi interessino particolarmente. Non ne parlo mai.
Ma vale la pena di leggere quest’articolo perché, da come i media presentano la realtà, sembrerebbe che l’Islam sia una religione in piena espansione.
L’Islam, infatti, fa molto rumore. Ma quanto a sostanza… Leggete, leggete.
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Guglielmo Piombini
Non che le statistiche mi interessino particolarmente. Non ne parlo mai.
Ma vale la pena di leggere quest’articolo perché, da come i media presentano la realtà, sembrerebbe che l’Islam sia una religione in piena espansione.
L’Islam, infatti, fa molto rumore. Ma quanto a sostanza… Leggete, leggete.
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silvio
martedì 17 giugno 2008
Differenza tra “vedere” e “incontrare”
Sto ascoltando Radio Maria e il padre Serafino Tognetti fa una riflessione che mi colpisce e che riporto.
Non ha importanza vedere Gesù, ma incontrarlo.
Tanti lo videro, quando era nel mondo, nella Palestina del primo secolo. Ma quanti lo hanno incontrato? Quanti lo hanno riconosciuto?
L’apparizione vera è nell’anima.
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Non ha importanza vedere Gesù, ma incontrarlo.
Tanti lo videro, quando era nel mondo, nella Palestina del primo secolo. Ma quanti lo hanno incontrato? Quanti lo hanno riconosciuto?
L’apparizione vera è nell’anima.
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silvio
lunedì 16 giugno 2008
Sopportare le mortificazioni
«[…] Altre volte sembrerà che, Dio stesso frustri i tuoi sforzi con la malattia o con qualche altro avvenimento.
Non te ne contristare in nessun modo, ricevi tutto con un'anima uguale e confida interamente in Colui che conosce meglio di te quello che ti è utile e non cessa di attirarti a Lui, forse a tua insaputa, se tu ti abbandoni senza riserva.
Usa dunque ogni tua cura per restar padrone di te stesso nella pace e nella tranquillità del cuore. Nessun avvenimento t'affligga, tranne i tuoi peccati e quelli degli altri o le occasioni di peccato. Nessun accidente ti renda triste.
Non ti lasciar trasportare dallo sdegno contro le colpe del prossimo. Di tutti abbi pietà e compassione ricordandoti sempre che tu stesso cadresti più basso ancora, se Gesù Cristo non ti sostenesse colla sua grazia.»
San Vincenzo Ferreri - Trattato della vita spirituale
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Non te ne contristare in nessun modo, ricevi tutto con un'anima uguale e confida interamente in Colui che conosce meglio di te quello che ti è utile e non cessa di attirarti a Lui, forse a tua insaputa, se tu ti abbandoni senza riserva.
Usa dunque ogni tua cura per restar padrone di te stesso nella pace e nella tranquillità del cuore. Nessun avvenimento t'affligga, tranne i tuoi peccati e quelli degli altri o le occasioni di peccato. Nessun accidente ti renda triste.
Non ti lasciar trasportare dallo sdegno contro le colpe del prossimo. Di tutti abbi pietà e compassione ricordandoti sempre che tu stesso cadresti più basso ancora, se Gesù Cristo non ti sostenesse colla sua grazia.»
San Vincenzo Ferreri - Trattato della vita spirituale
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silvio
sabato 14 giugno 2008
Pensiero della Domenica - 49
A cura del sito “Vie dello Spirito”
XI^ del Tempo Ordinario - 15/06/2008
Gesù, vedendo le folle, ebbe compassione
Gesù, vedendo le folle, ebbe compassione
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Don Lucio Luzzi
Testimone dell’amore di Dio
Oggi ricorre il giorno della morte - il dies natalis - di Gilbert Keith Chesterton.
Giornalista, scrittore, polemista, apologeta del cattolicesimo…
Un uomo di grande zelo, prima di tutto. Quel genere di persone, cioè, tanto utili alla causa della salvezza eterna delle anime, quanto uniche e isolate.
Ho recuperato due articoli e ve li segnalo. [leggi tutto]
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Giornalista, scrittore, polemista, apologeta del cattolicesimo…
Un uomo di grande zelo, prima di tutto. Quel genere di persone, cioè, tanto utili alla causa della salvezza eterna delle anime, quanto uniche e isolate.
Ho recuperato due articoli e ve li segnalo. [leggi tutto]
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silvio
venerdì 13 giugno 2008
(N)eurocrazia
Ovviamente, nessuno vuole l’Europetta delle banche, massona e anticristiana.
Anche gli irlandesi oggi hanno detto no alla pseudo-costituzione giacobina (Trattato), dopo il no dei francesi e degli olandesi, nel 2005.
Barroso e Napolitano, nemici da sempre delle autentiche radici culturali europee, s’indignano: «il Trattato è ancora vivo, non è morto», «fuori chi blocca l’UE».
Non gli sta bene che si tocchi la bozza di costituzione atea e cristofobica.
Sivan s’è già occupato di Europa, ad esempio qui, qui e qui.
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Anche gli irlandesi oggi hanno detto no alla pseudo-costituzione giacobina (Trattato), dopo il no dei francesi e degli olandesi, nel 2005.
Barroso e Napolitano, nemici da sempre delle autentiche radici culturali europee, s’indignano: «il Trattato è ancora vivo, non è morto», «fuori chi blocca l’UE».
Non gli sta bene che si tocchi la bozza di costituzione atea e cristofobica.
Sivan s’è già occupato di Europa, ad esempio qui, qui e qui.
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silvio
Scienze teologiche
Chiarisco, in anticipo, che non condanno né la teologia moderna, né i teologi che la concepirono.
La critica, semmai, è circoscritta al progetto, non al risultato.
Quanto al risultato - al di là degli errori o dei semplici equivoci che ogni indagine teologica ha sempre prodotto - debbo ammettere che la scienza religiosa ha notevolmente approfondito parecchi aspetti del dogma.
Annoto soltanto che sono sorte nuove discipline (ecclesiologia, filosofia della religione, teologia spirituale, escatologia, ecc…) e la scienza della Sacra Scrittura (esegesi, ermeneutica, critica storica e testuale, ecc…) si è arricchita di elementi francamente inediti. [leggi tutto]
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La critica, semmai, è circoscritta al progetto, non al risultato.
Quanto al risultato - al di là degli errori o dei semplici equivoci che ogni indagine teologica ha sempre prodotto - debbo ammettere che la scienza religiosa ha notevolmente approfondito parecchi aspetti del dogma.
Annoto soltanto che sono sorte nuove discipline (ecclesiologia, filosofia della religione, teologia spirituale, escatologia, ecc…) e la scienza della Sacra Scrittura (esegesi, ermeneutica, critica storica e testuale, ecc…) si è arricchita di elementi francamente inediti. [leggi tutto]
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silvio
L’artista e il metafisico
Vi copia-incollo questi due succulenti articoli.
Il primo è del filosofo ed estetico Enrico Maria Radaelli, autore sempre più apprezzato, per la sua sensibilità artistica ed acume teoretico.
Il secondo articolo, redatto da Paolo Miccoli, ordinario in Storia della filosofia moderna e contemporanea alla Pontificia Università Urbaniana, ci parla del filosofo Michele Federico Sciacca.
Sciacca non ha mai potuto accettare l’assunto idealista, secondo cui nulla è concepibile fuori dal pensiero umano. Questo lo porta ad accogliere l’argomentazione classica platonica: il significato del mondo è da ricercare in una realtà trascendente. Sposa, anche per questa sensibilità metafisica, le tesi filosofiche e teologiche degli autori cattolici (Agostino, Tommaso, Rosmini, ecc…).
Ecco i due articoli: [leggi tutto]
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Il primo è del filosofo ed estetico Enrico Maria Radaelli, autore sempre più apprezzato, per la sua sensibilità artistica ed acume teoretico.
Il secondo articolo, redatto da Paolo Miccoli, ordinario in Storia della filosofia moderna e contemporanea alla Pontificia Università Urbaniana, ci parla del filosofo Michele Federico Sciacca.
Sciacca non ha mai potuto accettare l’assunto idealista, secondo cui nulla è concepibile fuori dal pensiero umano. Questo lo porta ad accogliere l’argomentazione classica platonica: il significato del mondo è da ricercare in una realtà trascendente. Sposa, anche per questa sensibilità metafisica, le tesi filosofiche e teologiche degli autori cattolici (Agostino, Tommaso, Rosmini, ecc…).
Ecco i due articoli: [leggi tutto]
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silvio
mercoledì 11 giugno 2008
Il '68 quarant'anni dopo
Che cosa rimane del '68 quaranta anni dopo? Certamente il suo fallimento politico-militare, ma anche il suo successo come rivoluzione culturale che ha cambiato gli ambienti - la famiglia, la scuola, l'università e i rapporti sociali in generale - nei quali sarebbero cresciute le generazioni successive. Un fenomeno che tante ferite ha lasciato nel corpo sociale, il '68 è stato certamente un fenomeno mondiale ma anche un anomalia tutta italiana - quello che è stato definito il '68 lungo. - Dopo gli anni del desiderio si sono succeduti gli anni del piombo per esaurisi solo nell`'89, con la caduta del muro di Berlino. Nessuna rivoluzione come il '68 ha favorito quello che si può definire, la "socializzazione" del peccato in ambito etico - morale. Da fenomeno limitato a ristrette elite intellettuali si è diffuso a livello sociale di massa. Un curioso aneddoto puo farci capire questo fenomeno; solo nel '67 Mario Capanna, leader della contestazione studentesca invio` una lettera di settanta cartelle alla sua fidanzata per convicerla, come alla luce del pensiero di S. Tommaso d'Aquino fossero leciti i rapporti prematrimoniali. [leggi tutto]
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roberto
lunedì 9 giugno 2008
Fede e ragione
Quest’anno ricorre il decennale della pubblicazione dell’enciclica Fides et ratio di papa Giovanni Paolo II.
È un documento che trovo eccezionale, perché riassume un’epoca. L’epoca della mia generazione, l’epoca attuale.
Se anche il nostro mondo è in delirio, è pur vero che la Chiesa - soffocando, a fatica, la crisi postconciliare - riesce a dire, senza più la timidezza di qualche decennio fa: esiste la Verità ed è unica; c’è una realtà che ci trascende; c’è una realtà iperurania, accessibile anche alla ragione; la vita umana ha un significato che è nella Rivelazione cristiana, ma scrutabile anche tramite la speculazione metafisica. [leggi tutto]
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È un documento che trovo eccezionale, perché riassume un’epoca. L’epoca della mia generazione, l’epoca attuale.
Se anche il nostro mondo è in delirio, è pur vero che la Chiesa - soffocando, a fatica, la crisi postconciliare - riesce a dire, senza più la timidezza di qualche decennio fa: esiste la Verità ed è unica; c’è una realtà che ci trascende; c’è una realtà iperurania, accessibile anche alla ragione; la vita umana ha un significato che è nella Rivelazione cristiana, ma scrutabile anche tramite la speculazione metafisica. [leggi tutto]
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silvio
Parole, parole, parole…
«Tante parole, nessuna soluzione».
«Non è stato un fallimento, ma nessuno ha lasciato il vertice della Fao sull’emergenza alimentare con la sensazione che sia stato un successo».
«Alla fine hanno prevalso le divisioni e gli interessi particolari. Sono state spese molte parole, ma - dopo tre giorni di lavori - nessuna vera soluzione è stata proposta».
L’Osservatore Romano, 06-06-2008
Mi piacerebbe lavorare alla FAO, così come all’UNESCO, all’ONU, al WWF o all’UNICEF. Mi dicono abbiano trovato l’Eldorado economico, e un buon numero di sostenitori.
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«Non è stato un fallimento, ma nessuno ha lasciato il vertice della Fao sull’emergenza alimentare con la sensazione che sia stato un successo».
«Alla fine hanno prevalso le divisioni e gli interessi particolari. Sono state spese molte parole, ma - dopo tre giorni di lavori - nessuna vera soluzione è stata proposta».
L’Osservatore Romano, 06-06-2008
Mi piacerebbe lavorare alla FAO, così come all’UNESCO, all’ONU, al WWF o all’UNICEF. Mi dicono abbiano trovato l’Eldorado economico, e un buon numero di sostenitori.
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silvio
domenica 8 giugno 2008
Pensiero della Domenica - 48
A cura del sito “Vie dello Spirito”
X^ del Tempo Ordinario - 08/06/2008
Sono venuto a chiamare i peccatori
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Don Lucio Luzzi
mercoledì 4 giugno 2008
Installazioni
Il genio di turno si chiama Maurizio Cattelan. Non produce opere d’arte, ma installazioni, così come la volgocrazia impone di chiamare i manufatti.
Cattelan, adeguandosi alla massa, non scolpisce, non dipinge. No: egli provoca. [leggi tutto]
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Cattelan, adeguandosi alla massa, non scolpisce, non dipinge. No: egli provoca. [leggi tutto]
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silvio
Stato dell’arte e degli artisti
Manifestazione perenne della smisurata superbia del nostro tempo è l’arte, direi. Etichettata anch’essa come moderna o contemporanea. Non è più permesso, difatti, esistere senza una specifica etichetta di controllo.
Il controllo lo esegue l’apparato demo-nominalista; l’oligarchia dei mediocri che si auto-elegge a divinità invadente in divenire, ben attenta che qualcuno non svicoli dalla marchiatura. [leggi tutto]
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Il controllo lo esegue l’apparato demo-nominalista; l’oligarchia dei mediocri che si auto-elegge a divinità invadente in divenire, ben attenta che qualcuno non svicoli dalla marchiatura. [leggi tutto]
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silvio
lunedì 2 giugno 2008
Memento
«Tu, uomo che sei uscito dietro a Dio, in ogni tempo della tua lotta, ricordati sempre dell'inizio, di quel primo ardore che fu al principio del cammino, di quel pensiero infuocato nel quale sei uscito dalla tua dimora di un tempo e nel quale la tua anima è andata a schierarsi in battaglia.
Esamina te stesso ogni giorno, perché non si smorzi il calore della tua anima fino a perdere quell'ardore di cui eri acceso; che tu non venga a mancare di nulla dell'armatura di cui eri cinto al principio della tua lotta.»
Sant'Isacco di Ninive
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Esamina te stesso ogni giorno, perché non si smorzi il calore della tua anima fino a perdere quell'ardore di cui eri acceso; che tu non venga a mancare di nulla dell'armatura di cui eri cinto al principio della tua lotta.»
Sant'Isacco di Ninive
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silvio
sabato 31 maggio 2008
Pensiero della Domenica - 47
IX^ del Tempo Ordinario - 01/06/2008
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Don Lucio Luzzi
venerdì 30 maggio 2008
Contributo integrativo
A proposito del precedente articolo sull’obbedienza, la collega curatrice del blog Quid est veritas, mi segnala il richiamo all’obbedienza dell'ordine di Sant'Ignazio da parte di Benedetto XVI.
Per approfondimenti: qui e qui.
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Per approfondimenti: qui e qui.
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silvio
Educazione ed educatori
Il filosofo Giovanni Reale commenta le parole del Papa, pronunciate all’Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana.
Benedetto XVI, a proposito dell’educazione, aveva detto: «l'attuale emergenza educativa fa crescere la domanda di un’educazione che sia davvero tale: quindi, in concreto, di educatori che sappiano essere testimoni credibili di quelle realtà e di quei valori su cui è possibile costruire sia l’esistenza personale sia progetti di vita comuni e condivisi.»
Reale, tra l’altro, nota che «per i Greci, nostri maestri, la verità di una filosofia si misurava non nella coerenza delle idee e delle dimostrazioni che il filosofo presentava, ma nella coerenza con la sua vita: se è vero quello che dici io lo verifico nella vita che conduci. A maggior ragione questo vale oggi per i padri, le madri, gli educatori. Le chiacchiere non servono a nulla: del padre e della madre i figli colgono ciò che fanno prima di ciò che dicono, che è, se non secondario, perlomeno conseguente.»
Riporto l’intera intervista.
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Benedetto XVI, a proposito dell’educazione, aveva detto: «l'attuale emergenza educativa fa crescere la domanda di un’educazione che sia davvero tale: quindi, in concreto, di educatori che sappiano essere testimoni credibili di quelle realtà e di quei valori su cui è possibile costruire sia l’esistenza personale sia progetti di vita comuni e condivisi.»
Reale, tra l’altro, nota che «per i Greci, nostri maestri, la verità di una filosofia si misurava non nella coerenza delle idee e delle dimostrazioni che il filosofo presentava, ma nella coerenza con la sua vita: se è vero quello che dici io lo verifico nella vita che conduci. A maggior ragione questo vale oggi per i padri, le madri, gli educatori. Le chiacchiere non servono a nulla: del padre e della madre i figli colgono ciò che fanno prima di ciò che dicono, che è, se non secondario, perlomeno conseguente.»
Riporto l’intera intervista.
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silvio
giovedì 29 maggio 2008
Obbedienza bis
Ho recuperato l’Istruzione della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica dal titolo “Il Servizio dell'autorità e l'obbedienza”, di cui al precedente articolo.
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silvio
L’obbedienza è una virtù divina
Non si deve pensare che il Magistero sia indifferente agli errori commessi durante il periodo successivo al Concilio Vaticano II, o non li riconosca.
Tutt’altro. Ma non è facile ripristinare l’ortodossia e la Chiesa non può che esercitare la prudenza. Questa prudenza, che alle volte può essere vista anche come lentezza, può dare l’impressione di un certo disinteresse per la questione. Ma, generalmente, non è così.
Uno dei gravi problemi - e dei più dolorosi - è la gravissima crisi degli Ordini religiosi, in special modo quelli più gloriosi: francescani, domenicani e gesuiti. [leggi tutto]
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Tutt’altro. Ma non è facile ripristinare l’ortodossia e la Chiesa non può che esercitare la prudenza. Questa prudenza, che alle volte può essere vista anche come lentezza, può dare l’impressione di un certo disinteresse per la questione. Ma, generalmente, non è così.
Uno dei gravi problemi - e dei più dolorosi - è la gravissima crisi degli Ordini religiosi, in special modo quelli più gloriosi: francescani, domenicani e gesuiti. [leggi tutto]
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silvio
martedì 27 maggio 2008
Stop alla sudditanza energetica
Finalmente si riparla di energia nucleare.
Dopo il grottesco referendum del 1987 - più truffa che referendum, che vide la bocciatura del nucleare, bloccando l’Italia per un ventennio - forse si capirà che non ci sono tecnologie cattive. Semmai un cattivo uso delle tecnologie.
Si capirà anche, forse, che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca: non si può avere una decente qualità della vita, senza una qualche forma di inquinamento.
Riporto l’opinione di Antonino Zichichi. Non sono riuscito a recuperare quella di Umberto Veronesi, anch’egli favorevole al nucleare. [leggi tutto]
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Dopo il grottesco referendum del 1987 - più truffa che referendum, che vide la bocciatura del nucleare, bloccando l’Italia per un ventennio - forse si capirà che non ci sono tecnologie cattive. Semmai un cattivo uso delle tecnologie.
Si capirà anche, forse, che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca: non si può avere una decente qualità della vita, senza una qualche forma di inquinamento.
Riporto l’opinione di Antonino Zichichi. Non sono riuscito a recuperare quella di Umberto Veronesi, anch’egli favorevole al nucleare. [leggi tutto]
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silvio
lunedì 26 maggio 2008
Prolusione del cardinale Angelo Bagnasco
«Venerati e Cari Confratelli,
nel clima ancora vivissimo della solennità del Corpus Domini, autentica festa di popolo, saluto tutti e ciascuno con le parole dell’Apostolo Paolo: “Grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo” (Ef 1,2).
è sempre una grande gioia ritrovarsi in assemblea plenaria. E infatti non ci stupisce che, nel dopo-Concilio, da varie parti si sia dato un effettivo risalto al profilo che identifica questo incontro collegiale come attuazione e sviluppo dell’affectus collegialis, senza mai omettere come esso non sia surrogabile da altri organismi delle stesse Conferenze episcopali (cfr. Direttorio per il ministero episcopale, nn. 28 e 31).» [leggi tutto]
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silvio
Quello che già si sapeva
Il senso della vita? Semplice: non c’è.
È questo che già si sapeva?
No. Si sapeva già che il programma di Paolo Bonolis, “Il senso della vita” - al pari di quasi tutte le programmazioni televisive - non ha senso alcuno.
La banalità è sempre scontata, noiosa. Bonolis, al termine delle sue fatiche mediatiche, ripete lo stereotipo della modernità: «La vita non ha un senso. Perché non ha un motivo […] E nemmeno la morte, se è per questo. Bisogna prendere atto che si muore. Si muore e basta. È triste ma è così». [leggi tutto]
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È questo che già si sapeva?
No. Si sapeva già che il programma di Paolo Bonolis, “Il senso della vita” - al pari di quasi tutte le programmazioni televisive - non ha senso alcuno.
La banalità è sempre scontata, noiosa. Bonolis, al termine delle sue fatiche mediatiche, ripete lo stereotipo della modernità: «La vita non ha un senso. Perché non ha un motivo […] E nemmeno la morte, se è per questo. Bisogna prendere atto che si muore. Si muore e basta. È triste ma è così». [leggi tutto]
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silvio
domenica 25 maggio 2008
Il miracolo di Bolsena e il "Corpus Domini".
Un'integrazione e una precisazione riguardo ai sempre preziosi commenti di Don Lucio.
La festa del “Corpus Domini” era celebrata nella Cristianità occidentale ancora prima del Miracolo di Bolsena. Nella diocesi di Liegi (papa Urbano IV era stato appunto arcidiacono di questa città) la si celebrava già dal 1246, con successiva estensione al territorio della Germania.
Il Miracolo di Bolsena fu l'evento decisivo che spinse papa Urbano IV ad allargare la festività a tutta la Chiesa Cattolica. [leggi tutto]
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La festa del “Corpus Domini” era celebrata nella Cristianità occidentale ancora prima del Miracolo di Bolsena. Nella diocesi di Liegi (papa Urbano IV era stato appunto arcidiacono di questa città) la si celebrava già dal 1246, con successiva estensione al territorio della Germania.
Il Miracolo di Bolsena fu l'evento decisivo che spinse papa Urbano IV ad allargare la festività a tutta la Chiesa Cattolica. [leggi tutto]
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Paolo
sabato 24 maggio 2008
Pensiero della Domenica - 46
A cura del sito “Vie dello Spirito”
La festa del Corpus Domini ha le sue origini dal miracolo di Bolsena. Un sacerdote boemo, di passaggio, nel 1263, andò a celebrare la Messa nella chiesa di Santa Cristina, tormentato, come sempre, dai dubbi intorno alla reale presenza del Corpo del Signore, nell'ostia consacrata.
Al momento della frazione dell'ostia, sotto il suo sguardo esterrefatto, caddero dal calice gocce di sangue sul corporale e sul pavimento.
Fu subito informato il Papa, Urbano IV, che risiedeva ad Orvieto, il quale fece esaminare il prodigio da illustri teologi, quali Tommaso d'Aquino e Bonaventura da Bagnoregio. [leggi tutto]
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Corpus Domini - 25/05/2008
La festa del Corpus Domini ha le sue origini dal miracolo di Bolsena. Un sacerdote boemo, di passaggio, nel 1263, andò a celebrare la Messa nella chiesa di Santa Cristina, tormentato, come sempre, dai dubbi intorno alla reale presenza del Corpo del Signore, nell'ostia consacrata.
Al momento della frazione dell'ostia, sotto il suo sguardo esterrefatto, caddero dal calice gocce di sangue sul corporale e sul pavimento.
Fu subito informato il Papa, Urbano IV, che risiedeva ad Orvieto, il quale fece esaminare il prodigio da illustri teologi, quali Tommaso d'Aquino e Bonaventura da Bagnoregio. [leggi tutto]
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Don Lucio Luzzi
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