Il munificentissimo Dio, che tutto può e le cui disposizioni di provvidenza sono fatte di sapienza e d'amore, nei suoi imperscrutabili disegni contempera nella vita dei popoli e in quella dei singoli uomini dolori e gioie, affinché per vie diverse e in diverse maniere tutto cooperi in bene per coloro che lo amano (cf. Rm 8, 28).
Il Nostro pontificato, come anche l'età presente, è assillato da tante cure, preoccupazioni e angosce, per le presenti gravissime calamità e l'aberrazione di molti dalla verità e dalla virtù; ma Ci è di grande conforto vedere che, mentre la fede cattolica si manifesta pubblicamente più attiva, si accende ogni giorno più la devozione verso la vergine Madre di Dio, e quasi dovunque è stimolo e auspicio di una vita migliore e più santa. Per cui, mentre la santissima Vergine compie amorosissimamente l'ufficio di madre verso i redenti dal sangue di Cristo, la mente e il cuore dei figli sono stimolati con maggiore impegno a una più amorosa contemplazione dei suoi privilegi. [leggi tutto]
Due grandi Papi , questi si, due grandi intellettuali . Papa Pio XII parla di democrazia nel radiomessaggio natalizio Begninitas et humanitas, rivolto ai popoli del mondo intero il 24 dicembre 1944, vigilia della Natività di Nostro Signore Gesù Cristo, con un documento dal titolo "I sommi postulati morali di un retto e sano ordinamento democratico." Pio XII ricorda che, - secondo gli insegnamenti della Chiesa, "non è vietato di preferire governi temperati di forma popolare, salva però la dottrina cattolica circa l’origine e l’uso del potere pubblico" e che "la Chiesa non riprova nessuna delle varie forme di governo, purché adatte per sé a procurare il bene dei cittadini" . - Una sana democrazia, fondata sugli immutabili princìpi della legge naturale e delle verità rivelate, sarà assolutamente avversa a quella corruzione che attribuisce alla legislazione dello Stato un potere senza freno né limiti.destinato a trasformarsi in un puro e semplice sistema di assolutismo, - Indica i caratteri propri dei cittadini in regime democratico - La differenza tra Popolo e "massa" Qui il documento
Anche Giovanni Paolo II affronta, nell’enciclica Centesimus annus — datata 1° maggio 1991 la questione della democrazia. Nel n. 46 afferma che "la Chiesa apprezza il sistema della democrazia"; quindi sostiene che "un’autentica democrazia è possibile solo in uno Stato di diritto e sulla base di una retta concezione della persona umana"; poi nota come "oggi si tende ad affermare che l’agnosticismo ed il relativismo scettico sono la filosofia e l’atteggiamento fondamentale rispondenti alle forme politiche democratiche, e che quanti son convinti di conoscere la verità ed aderiscono con fermezza ad essa non sono affidabili dal punto di vista democratico, perché non accettano che la verità sia determinata dalla maggioranza o sia variabile a seconda dei diversi equilibri politici". Forse aveva letto Vattimo? *** roberto
Così abbiamo avuto l’ennesimo attacco a quella che è considerata la feccia dell’insegnamento: l’attapinata ora scolastica di religione (IRC).
In Italia più del 90% degli studenti richiede l’insegnamento della religione cattolica. Ovvero, è come se ogni anno si svolgessero delle elezioni politiche che sancissero la vittoria plebiscitaria del partito cattolico.
Dico una banalità ricordando che lo stato massone, affibbiatoci dalla sorte, se ne frega della democrazia che tanto strombazza con finto compromesso e dialogo, finto ascolto e tolleranza volterriana.
L’autentico programma è, viceversa, di tipo sovietico. Così come nella Russia bolscevica o nella Cina maoista, anche da noi i religiosi e gli insegnanti di religione sono considerati pezze da piedi.
Spernacchiate, dunque, i seguaci di Marx e Robespierre fino a seccarvi la lingua.
Se ce ne fosse bisogno - e non ce n’è bisogno - Gianni Vattimo riassume ancora l’essenza della nostra epoca a cominciare dal titolo del suo ultimo libro: Addio alla verità (ed. Meltemi).
Leggo la recensione che ne fa Natalino Irti sul Corriere della Sera (a.134, n.190, p.33) e su di essa commento.
Quello che è raccapricciante, in tutta la questione, è che Vattimo prende congedo dalla verità oggettiva del reale perché la negazione della verità è l’unica condizione per l’esistenza della - vi prego di trattenere le risate convulsive - democrazia. Siamo alla trasfigurazione finale del vattimismo: «L'addio alla verità è dunque l’inizio, e la base stessa, della democrazia». A questo punto direi che usciamo dalla filosofia ed entriamo nella bestemmia. [leggi tutto]
Quegli adorati fratelli cristiani - evangelici, luterani e valdesi - e quegli adorati fratelli maggiori - unione delle comunità ebraiche - ne hanno combinata un’altra.
Tanto hanno protestato, tanto si sono impicciati, che il TAR del Lazio ha sbattuto fuori gli insegnanti di religione cattolica dagli scrutini e dalla prassi di attribuzione dei crediti scolastici.
Ovviamente si sono appellati al Grande Stato Etico e Laico Repubblicano, al Grande Occhio Giacobino che Tutto Vede e di Tutto s'Impiccia, dispensatore dell’«Etica Morale Pubblica» (non ci volevo credere: l’hanno scritto tutto in maiuscolo!).
I prelatini ecumenisti, commossi dallo zelo dei venerati fratelli maggiori e minori, hanno ringraziato tra le lacrime e fatto sapere di essersi prostrati anche loro dinnanzi alla Grande Dea Ragione Dispensatrice di Etica e Morale Sanculotta.
Non solo San Francesco, ma pure Santa Chiara ebbe a che fare con i Saraceni.
Al pari di San Francesco non se li coccolò. Non disse loro che li tollerava. Non gli costruì una moschea o un minareto.
Un venerdì di settembre del 1240 i Saraceni - inviati da Federico II - assaltano San Damiano in Assisi. Santa Chiara non esita a mostrare loro una pisside con l’Ostia consacrata, durante l’assedio alle mura della città. Così la santa si rivolge a Dio: «Ecco, o mio Signore, vuoi tu forse consegnare nelle mani dei pagani le inermi tue serve, che ho allevato per il tuo amore?». A quelle parole una luce radiosa colpì i Saraceni che, spaventandoli, li costrinse alla fuga.
I pagani vanno amati, ma non se ne possono tollerare i costumi mondani. Bisogna pregare, in particolare, per la loro conversione.
ed. s.paoloUna setta segreta, una missione impossibile per contrastare l'avvento dell'Anticristo.Infiltrarsi nella setta segreta del Presidente dell'Europa e provocare la sua conversione per evitare che diventi l'Anticristo. È questo l'obiettivo impossibile di padre Elia, un frate carmelitano in missione segreta per il Vaticano, ebreo convertito, sopravvissuto ai campi di concentramento nazista, già potente uomo politico del governo israeliano e da vent'anni nascosto in una clausura volontaria nel monastero del Monte di Elia. Il Papa in persona e il Cardinale segretario di Stato lo richiamano fuori dall'oscurità per affidargli un compito urgente e cruciale per la salvezza della cristianità intera, afflitta dalla paura e dallo smarrimento dei suoi uomini migliori. Un vero thriller apocalittico che racconta in modo avvincente l’eterno scontro tra Bene e Male che si consuma in uno scenario di normale attualità e si insinua lentamente e silenziosamente nella vita degli uomini. *** roberto
Rispondendo ad una domanda di Hayalel, facevo presente che parlando di “partito radicale di massa” oggi si intendono gli ex partiti del comunismo e del socialismo i quali, dopo la caduta delle suddette ideologie, hanno abbracciato quella del radicalismo - libertaria, abortista e giacobina.
È invece da includere anche quel mondo della destra che si è supinamente adagiato a sinistra, senza nemmeno rendersene conto.
Mi riferisco, per esempio, all’abortista Filippo Facci che anche oggi farnetica su Il Giornale, circa la sua amata RU486. Il dominatore comune è l’ingenuità: Facci si accorge solo adesso che in Italia c’è gente contraria all’aborto legale. E non ne comprende il motivo.
In effetti, però, il marxismo ateo (al quale Facci, inconsapevolmente, appartiene o appartenne) è sempre stato un po’ ingenuo, anche quando voleva spiegare al mondo le leggi economiche, per mezzo di miseria e carestia.
Ai tempi di Cristo i punti fondamentali e di credibilità erano i maghi, gli indovini, gli stregoni, i falsi profeti e tutta la gente pendeva dalle loro labbra e dai loro vaticini. E Gesù veniva considerato uno di questi, con una attenzione particolare per i miracoli che compiva e la folla che ne era testimone. [leggi tutto]