sabato 24 settembre 2011

Rino Cammilleri agli “Incontri con l'autore”


Non sempre una testimonianza scritta riesce ad avvincere, a tener viva la tensione della trama, la concatenazione degli avvenimenti. Non sempre i fatti sono completi rivelatori della personalità del protagonista, né dei suoi progetti più intimi. Non sempre la volontà di narrarsi abbraccia tutta un’esistenza nei suoi aspetti ufficiali ed in quelli intimi. Quando però c’è l’intento di scoprire il Disegno superiore di una Conversione, allora ogni avvenimento si arricchisce di un’ulteriore chiave di lettura che spiega, o tenta di spiegare, quel “faticoso andare” che è la Vita. È questo che possiamo trovare nel libro Come fu che divenni C.C.P. (cattolico credente e praticante) di Rino Cammilleri. [leggi tutto]

di Giuliana Stecchina © Vita Nuova

mercoledì 21 settembre 2011

Habemus artem!!!



Roberto Rolando, non è solo un autore di Sivan, ma anche un pittore.
Sul suo nuovo blog - Dipinti - è possibile ammirare la sua produzione.

lunedì 19 settembre 2011

Fogazzaro: il caso è chiuso

Antonio Fogazzaro
Il card. Gianfranco Ravasi vorrebbe riaprire il “caso Fogazzaro”, nel senso (forse) di rivederne la posizione in merito all’accusa di “modernismo” che, del tutto lecitamente, gli venne rivolta dalla Chiesa.
L’articolo è sorprendente: Antonio Fogazzaro sarebbe, secondo Ravasi, una «figura di intensa fede». Nell’articolo non si fa menzione de Il Santo, romanzo scritto dal Fogazzaro nel 1905, compendio di errori grossolani e pose protestanti. Il Santo divenne la bibbia di modernisti e liberali. Il protagonista del romanzo è il classico “cattolico adulto”, che riesce addirittura a parlare col Papa, appioppandogli un noiosissimo discorso su come la Chiesa purtroppo è (cattolica) e come, invece, la voleva Fogazzaro (protestante). È un libro di una banalità devastante. Per finire l'ultima parte ho impiegato parecchi giorni, perché il sonno prendeva sempre il sopravvento. Quanto le idee del Fogazzaro abbiano avuto successo, lo si vede dallo stato di coma profondo in cui versa il cattolicesimo.
Non si vede, quindi, un solo motivo per riaprire il caso. Né Ravasi ne indica alcuno, se non un confuso tentativo di riabilitare un simpatizzante di Murri e Sabatier.

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silvio

venerdì 16 settembre 2011

XXV Congresso eucaristico nazionale


Di ritorno dal XXV Congresso eucaristico nazionale di Ancona, Padre Gino Masiero ha inteso condividere alcune riflessioni su questo importante evento e, in particolare, sull’Eucaristia. Padre Gino, sacerdote veneziano, dal 2003 è il superiore della Comunità dei Padri Sacramentini, residenti presso la parrocchia San Marco evangelista a Trieste.

Padre Gino, cosa l’ha edificata maggiormente in questo Congresso?

Lo spessore qualitativo, innanzitutto, dell’evento, perché il Congresso eucaristico di Ancona ha voluto rivitalizzare gli ambiti del Convegno ecclesiale di Verona (2006): la fragilità, il lavoro, la festa, la vita affettiva, la tradizione, la cittadinanza.
Certamente la Chiesa è chiamata a interrogarsi continuamente su questi aspetti fondamentali del vivere comune. Ma quello che lega è la comunione creata dall’Eucaristia. Viviamo in un contesto non facile, soprattutto perché ci accorgiamo della dimensione globale del nostro vivere. E l’Eucaristia in questi giorni è stata la forza che ci ha permesso continuamente di ricominciare da Gesù. Lui che si fa pane, corpo, alleanza e comunione. [leggi tutto]

Silvio Brachetta © Vita Nuova

giovedì 15 settembre 2011

Presentazione libro

“Il Concilio Vaticano II” una storia mai scritta
Roberto de Mattei e padre Giovanni Cavalcoli

Chiesa in liquidazione

Donne-prete
Un ennesimo scisma potrebbe danneggiare la Chiesa nei prossimi mesi. Ne parlano, ad esempio, Paolo Rodari (Il Foglio) e Vito Punzi (La Bussola Quotidiana).
Il fenomeno non riguarda solo l’Austria, ma tutto l’Occidente - Europa e America. Centinaia di sacerdoti e teologi rompono con il Magistero e, in caso di scisma effettivo, tutto un popolino di proseliti li seguirebbe senz’altro.
Il tempo dei Lutero e dei Calvino è passato. È sorta un’epoca di eresia globale, di pervertimento razionale di massa; prova notevole dell’inseparabilità di fede e ragione: caduta la fede, la mente si perde. Non si può riassumere e liquidare la causa di quanto avviene citando a ripetizione “secolarizzazione”, “crisi dei valori”, “amoralità”. Il mondo è sempre stato secolarizzato, immorale e amorale. Banali constatazioni, per nascondere il fallimento del ben noto piano pastorale sessantottino, intoccabile più del dogma, ma screditato nei fatti.

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silvio