Mons. Gerhard Ludwig Müller è il nuovo Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede. Ecco un’intervista per conoscerlo un poco.
lunedì 2 luglio 2012
I cattolici alla ricerca di una nuova rappresentanza politica
È urgente la presenza
di un partito che rappresenti pienamente i valori e le aspettative dei
cattolici italiani
di Maurizio Moscone
Molti cattolici si interrogano oggi sulla opportunità della
nascita di un nuovo partito cattolico che possa rappresentarli, perché i
partiti ufficiali hanno tradito i loro valori e le loro aspettative.
Ernesto Galli della Loggia,
sempre attento al ruolo dei cattolici nella vita politica nazionale, ha
espresso la propria contrarietà a questa idea. Ha scritto nell’Editoriale del “Corriere della Sera” del
24 giugno 2012:
“Il sistema politico non ha
bisogno di un partito cattolico, [ma] di una voce cristiana, e dunque anche
cattolica, di un'iniziativa politica alta che rechi il segno di
quell'ispirazione, l’Italia ha sicuramente bisogno. Oggi, infatti, davanti alla
Repubblica sta una difficile via modellata su un abito nuovo di serietà e di
sobrietà: una via fatta anche di rinunce a traguardi che sembravano ormai
acquisiti per sempre, di spirito di sacrificio. Lo è già ora, ma ancor più nei
tempi che si annunciano sarà questo il vero patriottismo. E sarebbe davvero
singolare che l’ethos cristiano - ma
vorrei dire religioso in genere - che a dispetto di ogni secolarizzazione
permea ancora di sé vaste masse di italiani, restasse estraneo proprio rispetto
a questa sfida. Che alla fine è una sfida innanzi tutto culturale e ideale”. [leggi tutto]
© Zenit
«Quella del Papa non è una voce tra le altre»
Il nunzio in Indonesia:
«La mentalità corrente vede nell’autorità un limite e un ostacolo alla libertà,
anziché un aiuto a vivere la libertà secondo verità e per il vero bene di
tutti»
di Andrea Tornielli
«La voce del Papa non è una voce tra le altre». Lo ha detto
l’arcivescovo Antonio Filipazzi, nunzio apostolico in Indonesia, nell’omelia
tenuta ieri pomeriggio nella cattedrale di Jakarta per la festa di San Pietro e
Paolo.
Citando il Concilio Vaticano II, il nunzio ha ribadito: «è
molto importante che ciascun fedele e ciascuna comunità cristiana sia in piena
comunione con il Papa». «Intendiamoci bene – ha aggiunto – non si tratta
semplicemente di un sentimento di simpatia, di un interesse intellettuale per
quanto dice, o di atti solo esteriori di entusiasmo nei suoi confronti. Al Papa
si deve essere legati da vincoli oggettivi, visibili, concreti, quei vincoli
che ci uniscono fra noi nella Chiesa». [leggi
tutto]
© Vatican Insider
venerdì 29 giugno 2012
Ricorda sempre...
Queste tre sentenze
spirituali di Padre Pio, scandite dal “sempre” ripetuto tre volte in ognuna
delle sentenze, si presentano in tono davvero lapidario e solenne.
Evidentemente, si tratta di cose importantissime.
Il pensiero di Dio, della sua continua presenza e assistenza, dovrebbe
essere per il cristiano un pensiero dominante; un pensiero salutare che dirige
ogni altro pensiero, azione e decisione verso il Sommo Bene e il miglior Fine.
di Padre Stefano M. Manelli, FI
Queste tre sentenze spirituali di Padre Pio, scandite dal
“sempre” ripetuto tre volte in ognuna delle sentenze, si presentano in tono
davvero lapidario e solenne. Evidentemente, si tratta di cose importantissime.
La prima sentenza, infatti, riguarda la «presenza di Dio».
Per capire l’importanza di questa sentenza può bastare l’insegnamento del
Maestro del mondo, san Tommaso d’Aquino. [leggi
tutto]
© Il Settimanale di Padre Pio
Unam, sanctam, catholicam et apostolicam
E nel Vangelo di oggi emerge con forza la chiara promessa di
Gesù: «le porte degli inferi», cioè le forze del male, non potranno avere il
sopravvento, «non praevalebunt». Viene alla mente il racconto della vocazione
del profeta Geremia, al quale il Signore, affidando la missione, disse: «Ecco,
oggi io faccio di te come una città fortificata, una colonna di ferro e un muro
di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda e i suoi capi, contro i
suoi sacerdoti e il popolo del paese. Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno -
non praevalebunt - perché io sono con
te per salvarti» (Ger 1,18-19). In realtà, la promessa che Gesù fa
a Pietro è ancora più grande di quelle fatte agli antichi profeti: questi,
infatti, erano minacciati solo dai nemici umani, mentre Pietro dovrà essere
difeso dalle «porte degli inferi», dal potere distruttivo del male. Geremia
riceve una promessa che riguarda lui come persona e il suo ministero profetico;
Pietro viene rassicurato riguardo al futuro della Chiesa, della nuova comunità
fondata da Gesù Cristo e che si estende a tutti i tempi, al di là
dell’esistenza personale di Pietro stesso.
Benedetto XVI, dall’omelia
per la Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo
***
silvio
giovedì 28 giugno 2012
Schiavitù intellettuale
![]() |
| Dalì: Voltaire e la schiavitù |
Un lettore le
canta a dovere al direttore di Avvenire:
«Caro direttore,
ho sempre trovato
incomprensibile la subalternità di alcuni cattolici nei confronti della vulgata
laico-illuminista che da qualche secolo dipinge il Medioevo cristiano come un
periodo oscuro e superstizioso. Per questo ho avuto un moto di sconforto quando
ho letto il titoletto a commento del servizio sui debitori “schiavizzati” in
Pakistan: “Il Medioevo del Duemila” (Avvenire del 23 giugno, pagina 17). Ma
come! Se c’è stato un periodo storico in cui nell’Europa il fenomeno della
schiavitù è scomparso è proprio quello della “cristianità” medievale!
Solo a partire dal
Rinascimento, con la colonizzazione delle terre lontane, la tratta di schiavi
in Europa è stata nuovamente accettata dalla cultura dominante, al punto che il
‘tollerante’ Voltaire possedeva le azioni di una società impegnata nel lucroso
business. Dal punto di vista storico sarebbe stato più appropriato scrivere ‘L’Illuminismo
del Duemila’! Ormai è risaputo che sul Medioevo è stata costruita ad arte una
leggenda nera in funzione anticristiana, che ancora oggi mette alla prova la
fede di molti. Avvenire non può permettersi di contribuire a essa. Nemmeno con
un titoletto sbagliato.»
Benedetto Rocchi, San Polo in Chianti (Fi)
Tarquinio risponde
che, sì ha ragione, ma nel Medioevo c’era la schiavitù in quanto c’era l’Islam schiavista
e qualche sodale europeo. Ma che c’entra? Il termine Medioevo è stato coniato
dagli illuministi per dare contro alla Chiesa non all’Islam. Poi va fuori tema…
Sarebbe bastato un: “d’accordo
non lo faremo più”.
***
silvio
mercoledì 27 giugno 2012
I pro life italiani giocano in difesa e la Corte Costituzionale salva la 194
di Mario Palmaro
Erano in molti, fra gli
storici oppositori alla 194 e all’aborto legale, a temere una sentenza di
rigetto da parte della Corte Costituzionale italiana. E così è stato: la
Consulta ha per l’ennesima volta rispedito al mittente un’eccezione di
incostituzionalità alla legge 194. Chiamati a pronunciarsi dal giudice di
Spoleto sulla costituzionalità della legge sull’aborto, i membri della suprema
Corte hanno proseguito sulla linea piratesca tenuta da quando in Italia
l’aborto è legale: evitare di entrare nel merito della legge, e così facendo
renderla intoccabile. Stiamo parlando di una legge che in 30 anni ha fatto 5 milioni di
morti innocenti, abortiti a spese dello Stato
negli ospedali pubblici. [leggi
tutto]
© Corrispondenza Romana
All’attacco dei rossi nel nome di Dio e del Re cattolicissimo
Un diario consente di
rivivere le vicende dei Carlisti italiani, i monarchici cristiani che
combattevano (per necessità) assieme al generale Franco
di Rino Cammilleri
Può
sembrare strano, a noi contemporanei, immaginare un soldato del XX secolo
andare all’assalto alla baionetta recitando il rosario e invocando la Vergine.
Più
strano ancora se a farlo sono interi battaglioni di volontari, arruolatisi in
un’armata esplicitamente e programmaticamente cattolica.
Invece
una tale armata ci fu, i cosiddetti Requetés
«carlisti» che combatterono contro i rojos
(i «rossi»: comunisti e anarchici) nella guerra di Spagna del 1936-39. Il loro
essere nuovi crociati stava nello stile a cui si assoggettavano per giuramento:
soccorso dei nemici feriti e preghiere di accompagnamento per i nemici caduti,
rispetto massimo della popolazione civile, niente bordelli e ubriachezze, messe
e comunioni al campo, vita liturgica compatibilmente con le operazioni di
guerra. [leggi
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© Il Giornale
martedì 26 giugno 2012
Nostra Signora di Sheshan e della Cina
di Silvio Brachetta
Anche la Cina ha una propria meta sacra di pellegrinaggio:
il santuario mariano di Sheshan, nel distretto di Songjiang a sudovest della
città di Shanghai. Si tratta di una basilica del 1863 edificata dai missionari
gesuiti durante la rivolta dei Taiping (1851-1864). Già dal 1874 Papa Pio IX
concesse l’indulgenza plenaria ai pellegrini e, a seguito di tale
provvedimento, divenne una consuetudine dei cristiani cattolici cinesi il
radunarsi presso il santuario nel mese di maggio. Sheshan è conosciuta anche come
“Chiesa della Santa Madre in Cina”. In
essa vi si venera la santa Vergine Maria, la cui statua fu incoronata nel 1946
su iniziativa della Santa Sede. [leggi tutto]
© Il Settimanale di Padre Pio
lunedì 25 giugno 2012
Analfabetismo religioso. I primi da rimandare a scuola sono gli adulti
Molti vescovi e preti
pensano di risolvere il declino della fede scommettendo sui giovanissimi. È un
grave errore, obietta il professor Pietro De Marco: saranno gli adulti a
decidere la riuscita o no del prossimo Anno della Fede. Il caso dell'Italia
di Sandro Magister
Si avvicina l'Anno della Fede ideato e indetto da Benedetto
XVI.
Avrà inizio il prossimo 11 ottobre. Cinquant'anni dopo
l'apertura del Concilio Vaticano II e vent'anni dopo la pubblicazione del
Catechismo della Chiesa cattolica, che per Benedetto XVI è il documento più
importante successivamente prodotto per attuare il primo obiettivo del
Concilio: quello di ravvivare la fede.
Per papa Joseph Ratzinger, infatti, è lo spegnersi della
fede anche in tanti paesi di antica cristianità la difficoltà maggiore che la
Chiesa oggi attraversa.
Nella sua Germania, nelle regioni orientali, quelli che non
credono in nessuna religione sono ormai maggioranza. E così nella Repubblica
Ceca. Mentre in Irlanda è in atto un crollo repentino paragonabile solo a
quello già sperimentato dal Quebec, passato in pochissimi anni da regione
cattolicissima ad area largamente scristianizzata. [leggi
tutto]
domenica 24 giugno 2012
La mezza estate e il fiore di San Giovanni
«Esiste infine un fiore misterioso, non registrato dai
botanici, che avrebbe la virtù di rendere invisibile chi lo possiede, di
resistere agli incantesimi e di cacciare gli spiriti immondi: è il Fiore di San
Giovanni che crescerebbe dalla felce in quella magica notte. Per raccoglierlo
occorre un rito particolare. A mezzanotte - così consigliavano gli autori degli
erbari - il fiore si apre interamente illuminando di una luce intensa, come la
solare, tutto quel che lo circonda. Ma proprio allora il demonio staccherebbe
il gambo, impadronendosene. Chi desidera procurarselo, deve recarsi nella
foresta e sedersi accanto alla felce, tracciando con un coltello un cerchio
intorno ad essa e un altro intorno a sé. Quando il diavolo si avvicina
chiamandolo con la voce di un parente per distrarlo, non deve ascoltarlo né
volgere il capo, ma continuare a fissare la pianta: soltanto così gli sarà
possibile sconfiggere il demonio e ottenere il fiore magico.»
Alfredo Cattabiani, da Calendario,
Le erbe di San Giovanni
venerdì 22 giugno 2012
Arrivederci a Enrichetta Beltrame Quattrocchi
Ha lasciato questo mondo l’ultima figlia dei beati coniugi Luigi e Maria Beltrame Quattrocchi.
Il medico consigliò ai genitori di abortirla, per problemi all’utero di Maria. I beati dissero no.
«Enrichetta, la figlia che non doveva nascere, è stata molto longeva (98 anni compiuti) e soprattutto è rimasta al fianco dei genitori, assistendoli fino alla morte, nella sua consacrazione laica a Dio».
giovedì 21 giugno 2012
Altro che Vatileaks. Perché il vero problema del Vaticano sono le suore ribelli
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| sr. Kunigunde Fürst |
di Paolo Rodari
Kunigunde Fürst non è l’ultima arrivata. 68 anni, un dottorato in Teologia, è da diciotto anni superiora
generale delle religiose francescane di Vöcklabruck, nell’alta Austria, un
istituto religioso femminile di diritto pontificio. E’ lei, a pochi giorni
dalla remissione del proprio mandato nelle mani di suor Angelika Garstenauer, a
uscire allo scoperto contro Roma, contro coloro che ancora oggi considerano le
suore come “le domestiche del clero”. E’ lei a dire di aderire idealmente
all’“Appello alla disobbedienza” lanciato ormai due anni fa dalla
Pfarrer-Initiative, il gruppo di cattolici austriaci che nel paese del primate
Christoph Schönborn, cardinale dal sangue nobile nonché allievo del teologo
Joseph Ratzinger, scompagina le carte dando non poco fastidio alle gerarchie.
[leggi tutto]
© Il Foglio
Ricristianizzazione episcopale
I vescovi si apprestano a preparare un documento per il
prossimo sinodo e constatano
che “è in atto un’apostasia silenziosa” e, dunque, i “cristiani sono da
rievangelizzare”.
Hanno ragione, ma c’è da rievangelizzare a partire dai
vescovi, la maggioranza dei quali ha perso la fede.
Tacciono sugli scandali per quieto vivere, non intervengono
sugli abusi liturgici, sono carenti nella scelta dei collaboratori, non nominano
più gli esorcisti, si inciuciano con i progressisti e - alle volte - vanno
in vacanza con l’amante in Messico.
È pur vero che le eccezioni sono molte. Qua a Trieste ne
abbiamo una.
***
silvio
Troppo amore e poca grazia nella Bibbia tradotta dalla CEI
di Sandro Magister
Da Firenze, il professor Pietro De Marco ci invia una nota
critica sulla traduzione della Bibbia in uso nella Chiesa italiana dal 2007.
Una traduzione che affiora in ogni messa, talvolta con sorprese per i fedeli
più attenti.
La discussione sulle traduzioni del messale latino nelle lingue correnti,
intrecciata a quella della Bibbia, si è particolarmente animata, in vari paesi,
dopo la lettera
scritta lo scorso aprile da Benedetto XVI ai vescovi tedeschi a proposito delle
parole della consacrazione del calice, con il papa decisamente a favore del
letterale “per molti” invece del “per tutti” adottato da molte versioni
postconciliari.
La nuova versione italiana del messale è in questo momento sotto l’esame
della congregazione vaticana per il culto divino. [leggi
tutto]
© Settimo Cielo
mercoledì 20 giugno 2012
Ma il nuovo codice etico dell’università Cattolica è cattolico?
Il testo approvato dall’amministrazione
dell’università milanese contiene affermazioni difficilmente conciliabili col
magistero cattolico
di Benedetta frigerio
E’ stato approvato dal
consiglio di amministrazione dell’Università Cattolica ed è entrato in vigore
nel novembre del 2011. Ma solo ora il contenuto del Codice Etico dell’ateneo,
di cui ogni istituzione universitaria si deve avvalere per legge sta facendo discutere.
A darne notizia è il sito culturacattolica.it,
di seguito alla denuncia del centro studi Jeanne
D’Arc. Il Codice, infatti, è stato visionato solo ora dalle future matricole
che d’ora in poi dovranno sottoscriverlo per avere accesso all’area web
personale del sito dell’Università.[leggi
tutto]
© Tempi
Filoni: «Ai cinesi ricordiamo che i vescovi non sono funzionari politici»
di Andrea Tornielli
Ha vissuto a Hong Kong nella sede diplomatica vaticana negli
anni dell’apertura voluta da Deng Xiaoping. Ora il cardinale Fernando Filoni,
già nunzio in Irak e poi nelle Filippine, dopo essere stato Sostituto della
Segreteria di Stato guida il grande dicastero che si occupa della Chiesa in
terra di missione. Intervistato dal mensile «30Giorni»,Filoni
ha parlato dei rapporti tra la Santa Sede e il governo di Pechino.
Sulle divisioni esistenti tra i cattolici cinesi, il
porporato afferma: «La divisione non era l’esito di dinamiche ecclesiali, ma di
circostanze storiche e politiche. Era una situazione disofferenza e di prova. E
bisognava aiutare la Chiesa in Cina, sia l’area cosiddetta underground sia
quella non correttamente detta patriottica a guardare la situazione in modo
diverso». Le due comunità ecclesiali, aggiunge «si ritroveranno unite in
Cristo». [leggi
tutto]
© Vatican Insider
La Cina, un gigante dai piedi d’argilla
di Omar Ebrahime
Organizzato dall'associazione
Alleanza Cattolica si è svolta a Roma - relatore d'eccezione il padre
missionario Bernardo Cervellera, direttore dell'agenzia AsiaNews - una
conferenza di approfondimento sulla “Cina, il gigante dai piedi d'argilla”. Da
qualche anno, infatti, e ancora prima delle ultime Olimpiadi, l'ultimo grande
Paese ancora in mano al potere comunista non cessa di far parlare di sé. Note
sono le sue mire ad entrare nel club
dei ‘grandi’ del mondo e il suo vertiginoso
sviluppo economico degli ultimi decenni. [leggi
tutto]
© Il Corriere del Sud
martedì 19 giugno 2012
Il partito del banchiere francescano
I cattolici vogliono
Passera, ma Passera li vuole i cattolici? Per ora prega
di Paolo Rodari
Roma. Mentre il segretario di stato vaticano Tarcisio
Bertone difende con forza il suo operato in un'intervista rilasciata a Famiglia
Cristiana - "Nessuno vuole nascondere le ombre della chiesa, ma molti
giornalisti fanno l'imitazione di Dan Brown per dividere il Papa dai suoi
collaboratori", ha detto ieri smentendo che l'uscita di documenti dal
Vaticano sia dovuta a una lotta di potere tra fazioni diverse e ricordando che
di fatto finora l'unico indagato resta l'ex maggiordomo Paolo Gabriele - il mondo
cattolico si agita. L'idea di un nuovo partito confessionale, infatti, avanza.
E il nome sulla bocca di tutti è uno: Corrado Passera. Che i cattolici vogliono
Passera come leader è assodato. Quello che non si è ancora capito, però, è se
lui vuole loro. [leggi
tutto]
© Il Foglio
Monsignor Bux: "Spero in una enciclica del Papa sulla Liturgia"
di Giuseppe Brienza
"Il mio auspicio è che il Papa scriva un'enciclica
sulla liturgia, proprio a partire dalla fede, e che i cardinali, i vescovi e i
sacerdoti, lo assecondino di più su questi temi". Così ai microfoni di
"Radio Vaticana" monsignor Nicola Bux, docente alla Facoltà teologica
pugliese e consultore presso le Congregazioni per la dottrina della fede e per
il Culto divino e la disciplina dei sacramenti.
Vatican Insider ha intervistato Bux sul tema. Sono passati ormai quasi
cinque anni dal Motu proprio “Summorum Pontificum” con il quale, il 7 luglio
2007, Benedetto XVI “liberalizzò” la celebrazione della Messa tridentina
secondo l'uso del Messale promulgato dal beato Giovanni XXIII. [leggi
tutto]
© Vatican Insider
lunedì 18 giugno 2012
Il fumo di Satana dentro l’Università Cattolica
di Gianfranco Amato
«In una Università cattolica
gli ideali, gli atteggiamenti e i principi cattolici permeano e informano le
attività universitarie conformemente alla natura e all’autonomia proprie di
tali attività», «le implicazioni morali, presenti in ciascuna disciplina, sono
esaminate come parte integrante dell’insegnamento della stessa disciplina (…),
e la teologia cattolica, insegnata in piena fedeltà alla Scrittura, alla
tradizione e al magistero della Chiesa, offrirà una chiara conoscenza dei
principi del Vangelo, la quale arricchirà il significato della vita umana e le
conferirà una nuova dignità» (punti 14 e 20 della Costituzione Apostolica Ex corde Ecclesiae emanata dal Romano
Pontefice, il Beato Giovanni Paolo II, il 15 agosto 1990). [leggi
tutto]
© Corrispondenza Romana, Cultura Cattolica
Lettera del Vescovo al Direttore di Vita Nuova
di mons. Giampaolo Crepaldi, Arcivescovo di Trieste
Egregio Direttore,
nei giorni scorsi la stampa locale ha riportato in modo tendenzioso alcune
infondate critiche al settimanale diocesano Vita Nuova espresse da alcuni
sacerdoti che, invece di parlarne con il loro Vescovo, hanno purtroppo
preferito far rimbalzare le loro idee sul quotidiano locale, mantenendo
l’anonimato. Un comportamento gravissimo, che ha gettato uno schizzo di fango
su tutto il nostro generosissimo e onoratissimo presbiterio. Di fronte a un
tale fatto, come Vescovo ho avvertito il dovere, nell’incontro con i parroci
del 31 maggio scorso, di chiedere loro scusa e perdono per l’offesa ricevuta,
invitandoli a pregare per questi anonimi confratelli. [leggi tutto]
© Diocesi di Trieste
Quel romanzo che non è nato
di Vittorio Messori
Ho sempre avvertito fastidio per i chiacchieroni
disinformati, per quelli che vogliono sentenziare su tutto senza conoscere
nulla. Categoria in fondo innocua quando si tratta di avventori del Bar Sport
che si accontentano dell’ammirazione degli altri clienti, tra una schedina e
una sosta allo schermo del videopoker o della slot. Categoria non innocua,
invece, quando si tratta di giornalisti o di scrittori, di gente cioè le cui chiacchiere
da demi-savants possono influenzare
la vita degli altri. Li chiamano “opinionisti“, “editorialisti“ e sono riveriti
e pagati bene, se non benissimo, spacciando i loro “secondo me“ spesso
brillanti e sempre privi di approfondimento, di studio, di riflessione.
[leggi tutto]
© et-et.it
domenica 17 giugno 2012
Testimonianza di Chiara Corbella e Enrico Petrillo
“Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici” (Gv 15, 13).
Tutti dietro a Chiara
di Costanza Miriano
Sono una privilegiata perché sabato mattina, nella Festa del
Cuore Immacolato di Maria, ho assistito al funerale di Chiara Corbella
Petrillo, e ho accompagnato una nuova sorellina in cielo, una sorella a cui
vorrei andare dietro, mettendomi in fila, insieme alle mille persone che erano
in chiesa, e alle migliaia che stanno imparando a conoscere la sua storia.
Migliaia che presto saranno milioni, perché bonum
est diffusivum sui, il bene è contagioso.
Conoscevo indirettamente
Chiara da anni, attraverso una comune amica che mi raccontava le tappe della
sua vita quando ci incontravamo davanti all’asilo o al parco. Questo mi ha
aiutato a raccapezzarmi un po’, integrando con quello che sapevo l’omelia,
della quale ho sentito credo una decima parte, a causa di un impianto audio
difettoso ai piani superiori del matroneo. [leggi
tutto]
© Il blog di Costanza Miriano
Una legge integralmente iniqua legge 194/1978
di Alfredo De Matteo
Introduzione
Sono passati oltre trent’anni dall’entrata in vigore della
legge 194/1978 che ha reso legale l’omicidio volontario dei bambini non nati
eppure l’ipocrisia e la malvagità della norma non sono state comprese appieno
dai più. Anzi, col trascorrere degli anni si è verificato un pericoloso
processo di assuefazione al male che ha colpito anche larga parte dei cattolici
e dei pro-life italiani, il cui obiettivo principale non sembra più essere
quello di denunciare e combattere le leggi abortiste ma di favorire (attraverso
iniziative “cuscinetto” e non di contrasto) una generica cultura della vita che
tenda ad arginare quella di morte (che però trae la sua maggior forza proprio
dalla legislazione vigente). [leggi
tutto]
© Il Settimanale di Padre Pio
martedì 12 giugno 2012
mercoledì 6 giugno 2012
La teologia in ginocchio di San Bonaventura da Bagnoregio
di Silvio Brachetta
Non solo san Bonaventura da Bagnoregio si fa francescano, ma
anche sant’Antonio da Padova, ad esempio, o il beato Cesario da Spira: già
prima della morte di san Francesco d’Assisi, l’Ordine francescano si stava
lentamente, stranamente, clericalizzando. E non si deve intendere “chierico”
nell’accezione moderna, come sinonimo di “prete”. I chierici, nel medioevo,
erano solitamente i letterati, i dotti, coloro che avevano studiato in una
qualche schola. Il chierico era
contrapposto al medievale “idiota”, all’illetterato, a colui che non sapeva
leggere né scrivere. È dunque strano che tra le fila dei seguaci di san
Francesco, il quale si era presentato al mondo come ignorans et idiota, trovassero sempre maggiore spazio e vocazione
frati istruiti o, comunque, amanti dello studio e della conoscenza. [leggi tutto]
© Il Settimanale di Padre Pio
Urge una grazia speciale
![]() |
| Rainer Maria Woelki |
Altra grave
affermazione, tanto per cambiare di un cardinale:
«Credo che noi dovremmo essere d’accordo e di fatto siamo
d’accordo che nel giudizio su una tale relazione o un tale rapporto c’è una
grande differenza di giudizio quando le persone si assumono la responsabilità
l’uno per l’altro, quando vivono e si relazionano in un rapporto omosessuale
durevole, come similmente avviene in un rapporto eterosessuale».
L’arcivescovo di Berlino, Rainer Maria Woelki, dunque, apre
alle coppie omosessuali e poi tenta di smentire, con il solito insulso “sono
stato frainteso”.
Anche lui, come sempre accade ai modernisti, la passerà
liscia: nessun provvedimento canonico.
***
silvio
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