sabato 19 gennaio 2013

Dopo l’arresto di Rodolfo Fiesoli

STEFANO BORSELLI E PIER ANGELO VASSALLO

OVVERO
COME IL DONMILANISMO-MEUCCISMO PARTORÌ
E SOSTENNE UNA THELEMA
MUGELLANA

IL FORTETO PARTE SECONDA
LA DOTTRINA


© Il Covile

venerdì 18 gennaio 2013

Dal patrocinio al Vescovo “razzista”: breve riassunto


di Stefano Fontana

Sabato scorso 12 gennaio davanti al Vescovado di Trieste si è tenuta una manifestazione organizzata da Arcigay per dare dell’omofobo e del razzista al Vescovo Mons. Giampaolo Crepaldi. La cronaca diceva che vi aveva partecipato anche un “prete” di Gorizia, ma si trattava di un sacerdote ridotto allo stato laicale che non fa più parte del clero di quella diocesi. E’ fuori dubbio, invece, che tra la folla urlante c’erano anche due assessori della Giunta comunale di Trieste. Cosa era accaduto? Facciamo un passo indietro.
Nei giorni precedenti Arcigay ed Arcilesbica di Trieste avevano avviato una campagna contro l’omofobia che consisteva nell’appendere in tutti gli autobus cittadini foto di coppie dello stesso sesso in intimi atteggiamenti familiari. Titolo della campagna: “si va DIRITTI all’amore”. Comune e Provincia danno il patrocinio. [leggi tutto]

© Vita Nuova

Due assessori comunali alla manifestazione per dare del razzista al Vescovo


Nel numero di Vita Nuova di oggi venerdì 18 gennaio c’è una lunga intervista al Vescovo Crepaldi di grande fermezza e statura morale. Egli ribadisce che «L’obiettivo finale di queste campagne è quello di minare quello che è un caposaldo della civiltà, la concezione della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, equiparandola ad altre forme di convivenza», spiegando che ciò non c’entra nulla, se non pretestuosamente, con l’omofobia. Considera un fatto gravissimo la partecipazione di due assessori comunali alla manifestazione: «La partecipazione alla manifestazione davanti al Palazzo della Curia di componenti la Giunta comunale che, con la loro presenza hanno avallato l’accusa di razzista al Vescovo, ha, di fatto, cambiato radicalmente lo scenario delineato saggiamente dal Sindaco. [leggi tutto]

© Vita Nuova

giovedì 17 gennaio 2013

L’incontro provvidenziale con padre Juan De Bono (parte 1)

di Silvio Brachetta

Al secolo Élisabeth Catez, la beata carmelitana francese Élisabeth de la Trinité - Elisabetta della Trinità (1880-1906) - fino all’età di sette anni «aveva frequenti eccessi di collera e scatti d’ira». Non solo, ma «era intransigente senza lasciare possibilità di replica» e «a volte sbatteva la porta, poi la calciava e la percuoteva con i pugni». Addirittura, «urlando e facendo scenate, voleva ottenere a tutti i costi la realizzazione dei suoi desideri». Così Jan Krzysztof Miczyński, teologo e sacerdote polacco, ritrae la piccola esuberante Élisabeth in un suo studio sulla futura beata (cfr. La cristologia esistenziale nell’esperienza e nella dottrina di Elisabetta della Trinità, Ed. Gregoriana, Roma 2005). Miczyński, citando il frate carmelitano Juan De Bono (in Elisabetta della Trinità, LEV, Città del Vaticano 2002, p.87), racconta anche di quando Élisabeth, privata della sua bambola, gridò all’indirizzo di un sacerdote, durante una S. Messa: «Brutto parroco cattivo, ridammi la mia Jeannette! [la bambola, appunto]». L’epilogo fu tempestoso: «continuava a urlare, si dibatteva e lanciava sguardi furibondi al celebrante; per farla tacere fu necessario trascinarla a forza fuori dalla chiesa» (cit. p.64). Insomma, «era testarda e capricciosa, spesso giudicava» le persone. [leggi tutto]

© Il Settimanale di Padre Pio

La rivoluzione antropologica delle nuove carte d’identità


di Dina Nerozzi

Il 2007, per decisione del Parlamento Europeo, è stato l’anno europeo delle pari opportunità per tutti. Pochi in realtà hanno compreso il significato di questo evento e pochi sanno che la burocrazia di Bruxelles continua a lavorare per creare “una società più giusta”, lavoro che dovrebbe giungere in porto nel 2016 con le nuove carte d’identità personali in cui il termine sesso sarà sostituito dalla più moderna dizione IG (identità di genere). Pochi sanno che la decisione di adottare la “moderna” prospettiva di genere è stata il frutto dell’applicazione dei “Principi di Yogyakarta”, principi che intendono applicare le leggi internazionali sui diritti umani in relazione all’orientamento sessuale e all’identità di genere. [leggi tutto]

© Corrispondenza Romana

Gallinari e i “cattivi maestri” dei nostri figli

Prospero Gallinari

di Andrea Zambrano

Sorridente, con la bottiglia di Lambrusco nella destra e davanti a lui qualche commensale e diversi bicchieri. Ci sono foto che si commentano da sole. E questa è una di quelle foto che fanno a pugni con il buon senso e la pietà.
Prospero Gallinari è morto lasciando dietro di sé l'infinita scia di sangue che ha provocato e una catena di segreti e misteri sul periodo più nero d'Italia: da via Fani all'uccisione di Moro, di cui il brigatista rosso è stato il carceriere più vicino, ma anche dai rapporti tra la Stasi e l'eversione comunista italiana e quelli con i servizi segreti italiani: ci sono buchi neri che probabilmente non riusceremo mai ad esplorare. Anche per colpa di terroristi mai pentiti come Gallinari. [leggi tutto]

© La Nuova Bussola Quotidiana

mercoledì 16 gennaio 2013

Non ci sono prove? Una bufala



di Giuseppe Tires

Nell’ambito della polemica sul patrocinio del Comune e della Provincia [di Trieste, ndr] alla manifestazione per il riconoscimento di famiglia alle coppie omosessuali sono arrivati a Vita Nuova on line alcuni commenti che sostenevano non esistere alcuna prova scientifica del danno provocato alla educazione e alla crescita del bambino dal fatto di vivere con due mamme o due papa anziché con mamma e papà. Ma è proprio vero?
La rivista scientifica “Social Science Research” ha pubblicato recentemente due studi molto interessanti sulle problematiche dei bambini cresciuti all’interno di una relazione omosessuale. Il primo è quello del sociologo dell’Università del Texas, Mark Regnerus, basato sul più grande campione rappresentativo casuale a livello nazionale, il quale ha intervistato direttamente i “figli” (ormai cresciuti) di genitori omosessuali, dimostrando un significativo aumento del tasso di: suicidio,tradimento, disoccupazione, ricorso alla psicoterapia, patologie sessualmente trasmissibili, povertà, inclinazione al fumo e alla criminalità. Un gruppo di 18 scienziati e docenti universitari ha pubblicato un comunicato sul sito della Baylor University sostenendone l’attendibilità statistica e metodologica. [leggi tutto]

© Vita Nuova

Santa Ildegarda: mistica e scienziata

martedì 15 gennaio 2013

Da sessantottino un difensore di Ratzinger


Il sociologo Cattolico, Paolo Sorbi, ex militante comunista, descriva l'Attuale situazione Politica e Sociale Italiana e Internazionale

di Salvatore Cernuzio

Lotta continua, Berlinguer, i movimenti studenteschi, il Partito Comunista e l’ideologia marxista. Ma anche Radio Maria, la CEI, il Movimento per la Vita, la difesa dei valori cristiani e della famiglia naturale e l’affinità intellettuale con il Magistero di Benedetto XVI.
La vita del sociologo Paolo Sorbi è una continua “rivoluzione” sempre a favore dei grandi ideali fondanti l’umanità, “conquistati” attraverso le proteste del ‘68 o le dottrine sociali della Chiesa cattolica. E anche oggi che ha abbandonato la militanza perché “ha messo la testa a posto”, continua a far sentire la sua voce, esprimendo un libero pensiero verso la situazione politica e sociale attuale, italiana e internazionale, attraverso il cosiddetto gruppo di “marxisti-ratzingeriani”, condiviso con i “colleghi” Pietro Barcellona, Mario Tronti e Giuseppe Vacca.
Intervistato da Zenit, il prof. Sorbi non risparmia il suo parere sulle prossime elezioni di febbraio e sulla discussa “Manif pour tous” svoltasi ieri in Francia. [leggi tutto]

© Zenit

lunedì 14 gennaio 2013

Giambattista Vico, il filosofo buono per tutte le ideologie


Laici-liberali, cattolici, nazionalfascisti e italo-marxisti lo riconoscono come padre nobile. Per poi tradirlo...

di Marcello Veneziani

Gli costò un anello di famiglia la pubblicazione a sue spese, in edizione ridotta per risparmiare, della sua opera capitale, la Scienza Nuova (1725), che esce ora da Bompiani in tutte e tre le sue versioni, con un saggio di Vincenzo Vitiello (pagg.1504, euro 30). Giambattista Vico (1668-1744) pensò la sua Scienza al tempo del soggiorno in Palazzo de Vargas a Vatolla, il castello «di bellissimo sito e di perfettissima aria» dove per una decina d'anni fu precettore della famiglia Rocca; qui si innamorò della figlia del signore, che non se lo filò e lui ne cantò perfino le nozze scrivendo con la morte nel cuore un elogio alla sposa. [leggi tutto]

© Il Giornale

«Nella Chiesa è in atto un golpe omosessualista»


di Roberto Marchesini

Dopo la recente intervista a Don Dariusz Oko e quella pubblicata da La Bussola Quotidiana a Gerard van den Aardweg, La Nuova Bussola Quotidiana continua la sua indagine sul tema della lobby gay all'interno della Chiesa con questa conversazione con don Ariel S. Levi di Gualdo, sacerdote romano che nel 2011 ha pubblicato per l'editore Bonanno il libro E Satana si fece Trino.
Relativismo, individualismo, disubbidienza: analisi sulla Chiesa del terzo millennio. Il secondo capitolo di questo lavoro è interamente dedicato alla presenza omosessualista all'interno della Chiesa, e non sarà inutile ricordare che proprio alla vigilia di Natale, parlando alla Curia Romana, il Papa si è a lungo soffermato sulla grave minaccia per la Chiesa rappresentata dall'ideologia del gender. [leggi tutto]

© La Nuova Bussola Quotidiana

Difficoltà nell’apostolato


«Non è facile manifestare apertamente e senza compromessi ciò in cui si crede, specie nel contesto in cui viviamo, di fronte ad una società che considera spesso fuori moda e fuori tempo coloro che vivono della fede in Gesù.
Sull’onda di questa mentalità, vi può essere anche tra i cristiani il rischio di intendere il rapporto con Gesù come limitante, come qualcosa che mortifica la propria realizzazione personale; «Dio viene visto come il limite della nostra libertà, un limite da eliminare affinché l'uomo possa essere totalmente se stesso» (L’infanzia di Gesù, 101). Ma non è così!
Questa visione mostra di non avere capito nulla del rapporto con Dio, perché proprio a mano a mano che si procede nel cammino della fede, si comprende come Gesù eserciti su di noi l’azione liberante dell’amore di Dio, che ci fa uscire dal nostro egoismo, dall’essere ripiegati su noi stessi, per condurci ad una vita piena, in comunione con Dio e aperta agli altri».

Lo stupore del reale


Alla base di ogni scienza e filosofia vi è la realtà delle cose esistenti, il fatto cioè che “le cose sono”. Si tratta di un'evidenza intellettuale, una certezza comune a tutti gli uomini. Non è dunque il pensare che fonda la realtà, ma viceversa.

di Lorenzo Bertocchi

Il fatto che vi sia una realtà viene prima di ogni discorso sulle cose della realtà e sul pensiero del soggetto che le conosce, anche perché sia le cose, che il soggetto conoscente sono essi stessi parte di quella realtà.
Se non si accetta che, prima di tutto, le cose “sono”, diviene impossibile fondare la scienza, ma più in generale si cade in contraddizione nel momento in cui si vuole tentare di spiegare tutta la realtà (il mondo e l’io). È la grande intuizione di Parmenide che deve essere recuperata: «L’essere è, il non essere non è», senza questa pietra posta a testata d’angolo l’affermazione e la negazione finiscono per essere compatibili, cosa in sé contraddittoria. [leggi tutto]

© Il Settimanale di Padre Pio

domenica 13 gennaio 2013

Sessant’anni fa la morte di Stalin interruppe l’Olocausto comunista

giovane Stalin

Il 13 gennaio 1953 un articolo della Pravda iniziava la compagna contro i dottori ebrei accusati di volere eliminare i dirigenti del partito in Urss e negli altri Paesi Comunisti. Un piano diabolico, interrotto il 5 marzo con la morte del dittatore

di Enrico Silvestri

La strategia migliore per cementare una nazione è sempre stata offrire al popolo un nemico bel definito da combattere e gli ebrei nei secoli sono puntualmente stati individuati come bersaglio ideale. Sta nell’Abc di qualsiasi dittatore, un decalogo che il compagno Stalin dimostrò di conoscere a menadito, come durante le purghe del ’36/’38 durante le quali tra migliaia di suoi nemici, veri o presunti, moltissimi erano ebrei. [leggi tutto]

© Il Giornale

Donne indiane sacrificate per dare figli a coppie gay


Oggi imponente a manifestazione a Parigi delle associazioni familiari contro la decisione del governo francese di riconoscere i matrimoni fra persone dello stesso sesso. Ieri la sentenza choc della Cassazione in Italia che legittima le unioni gay. C'è una spinta ideologica che attraversa tutto l'Occidente che cerca di imporre la legittimazione dei matrimoni gay. Ma una storia che arriva dall'India ci mostra uno degli effetti aberranti di questa corsa all'omosessualismo. E' un testo molto lungo, ma abbiamo preferito lasciarlo integrale perché rappresenta un eccezionale documento.

di Diego Molinari

Per la visita di routine con il dottor Manish Banker, è arrivata sino al Pulse Women’s Hospital dove è stramazzata al suolo. Premila Vaghela, che era incinta all’ottavo mese, è morta poco dopo. È successo lo scorso maggio, a Ahmedabad, nella povera e turbolenta regione centro-occidentale del Gujarat, in India. Il dottor Banker è un esperto privato di IVF, la sigla che indica in quell’inglese medico ricco di latinismi la In Vitro Fertilisation, cioè la fecondazione in provetta. [leggi tutto]

© La Nuova Bussola Quotidiana

sabato 12 gennaio 2013

Crepaldi: «Cattolici in politica? I fedeli sono confusi»


L’arcivescovo di Trieste: «A Todi si è discusso troppo di Berlusconi e di Monti. I principi non negoziabili sono temi apparentemente meno urgenti ma importanti per una buona vita»

di Andrea Tornielli

La collocazione dei cattolici in tanti partiti è così ampia da produrre «disagio» e confondere i fedeli. Ne è convinto l’arcivescovo di Trieste Gianpaolo Crepaldi, presidente dell’Osservatorio Internazionale Cardinale Van Thuan sulla dottrina sociale della Chiesa e autore del libro «Il cattolico in politica. Manuale per la ripresa» (Cantagalli 2010). [leggi tutto]

© Vatican Insider

Elezioni 2013, la grande fuga dei cattolici dai valori non negoziabili


di Paolo Rodari

Dice Natale Forlani, ex portavoce, che alla fine il raduno di Todi “è servita solo a far candidare qualcuno nella lista Monti, un po’ poco”. Una semi verità perché in realtà, inconsapevolmente, Todi è servita anche ad altro. A far sì che oggi, di fatto, i cattolici siano più dispersi di prima e soprattutto siano senza dimora politica quei “valori non negoziabili” di ratzingeriano imprimatur. Dopo il raffreddamento con la “casa” berlusconiana, i cattolici hanno puntato sul rassemblement nato intorno a Monti, che li definisce valori “importanti”. [leggi tutto]

© Il Foglio

giovedì 10 gennaio 2013

Nasce Identità Cristiana a Roma, intervista a Paolo Voltaggio

Due attivisti gay nelle liste di Monti: il Prof è sempre più vicino a Bersani


Il Prof arruola due renziani: omosessuali dichiarati, si preparano a portare in parlamento la battaglia per l'istituzione di una legge sulle unioni civili. Una mossa programmatica o propagandistica? Certo è che Monti è sempre più vicino alla sinistra...

di Andrea Indini

Ancora una volta è stato Silvio Berlusconi a sparigliare i giochi. È bastata una dichiarazione sulle coppie di fatto per riaprire l'acceso dibattito sui matrimoni omosessuali.
Dibattito che, da sempre, divide non solo il centrodestra dal centrosinistra, ma che trasversalmente ha più volto contrapposto esponenti di uno stesso partito. Al di là delle dichiarazioni del Cavaliere, adesso, sembra proprio che la partita possa essere giocata su una maggioranza più eterogenea che potrebbe venire crearsi alle Camere dopo le elezioni. Per esempio, in lista con Mario Monti, leader salutato con favore dalla stessa Cei, spuntano due renziani, entrambi omosessuali dichiarati, entrambi disposti a lottare per il riconoscimento delle unioni civili: l'imprenditore e direttore del sito Gay.it Alessio De Giorgi e il presidente del laboratorio politico di "Officine democratiche" Giuliano Gasparotti. [leggi tutto]

© Il Giornale

frasi celebri

roberto

Cristo si è fermato a Todi


di Stefano Fontana

Il Forum delle associazioni cattoliche del mondo del lavoro e dell’impresa (detto Forum di Todi, dal luogo del primo incontro nell'ottobre 2011) ha deciso di far saltare l'atteso incontro previsto per oggi a Roma.
La sospensione di Todi 3 è un fatto da interpretare con attenzione. Essa è il segno di un evidente fallimento nell’organizzare la presenza dei cattolici in politica e può preludere ad un loro significativo oscuramento nel prossimo parlamento. Proviamo a capirne la ragioni.
La prima osservazione da farsi è fin troppo banale: ormai i buoi erano usciti dalla stalla. Todi 1, Todi 2 e poi Todi 3 avrebbero dovuto concordare, orientare o almeno coordinare la presenza politica dei cattolici in questa fase di transizione dalla Seconda repubblica e dal governo tecnico a qualcosa di altro che nessuno conosce ancora. [leggi tutto]

© La Nuova Bussola Quotidiana

mercoledì 9 gennaio 2013

Il Concilio Vaticano II ci chiama alla conversione



Sì, Sergio ha ragione a segnalare questo articolo in francese: “Depuis 50 ans, Vatican II nous appelle à la conversion” (Dopo 50 anni il Vaticano II ci chiama alla conversione).
Recentemente, anche il Vicario per la cultura della mia Diocesi (Trieste), mi ha confermato proprio questo: il Concilio “ci chiama alla conversione”. Stesse parole del giornalista francese Aimé Savard.
Colgo l’occasione per ribadire la posizione del nostro blog - Sivan - in merito all’ultimo Concilio. La posizione è semplice: è quella del Papa e cioè l’interpretazione tramite “l’ermeneutica della riforma e del rinnovamento nella continuità” della Tradizione. In altre parole, il Concilio Vaticano II non propugnò dottrine erronee o eretiche. Questa è anche la posizione di Alleanza Cattolica.
Personalmente, ho forti riserve esclusivamente per il “genere letterario” espresso dai Padri. Tale genere letterario - oggettivamente ambiguo - ha, di fatto, esposto alcune parti dei documenti conciliari a ogni sorta di equivoci e malintesi, durante tutto il periodo del postconcilio fino ad oggi.

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silvio